Non danno tregua da due giorni gli incendi, alcuni dolosi, alimentati da alte temperature e vento di scirocco.
Tanti gli incendi rilevati nella torrida giornata di ieri tra Pescara e Chieti. Oltre 400 ettari di vegetazione, in parte di specie pregiate, sono stai distrutti in Abruzzo a causa delle fiamme, 80 in fumo nel Parco della Majella; almeno 150 di pineta nell'entroterra di Vasto; altri cento nel Pescarese.

La situazione è ora sotto controllo a Palombaro (Chieti), nei boschi del Parco Majella e nel Pescarese. Qualche lieve intossicato tra quanti hanno operato, Vigili del Fuoco, Forestale, Protezione Civile.

Dopo oltre 30 ore di lavoro l'ultimo focolaio di incendio è stato spento a Liscia (Chieti) dove sono stati indispensabili due Canadair. "Questa notte abbiamo tenuto sotto controllo il fuoco che si avvicinava a una villetta all'ingresso del paese - racconta il sindaco Donato Di Giacomo, sul posto con il maresciallo dei Carabinieri - La casa è salva. E' stata grande la disponibilità di addetti ai lavori e volontari. E' stato incredibile e spaventoso".  Almeno 150 gli ettari di vegetazione distrutti.

Dopo oltre sette ore di lavoro di Vigili del Fuoco, Corpo Forestale dello Stato e Protezione Civile, anche con numerosi lanci da parte dei Canadair, nel Pescarese, la situazione incendi dal tardo pomeriggio può dirsi sotto controllo. Ora si è al lavoro per le attività di bonifica. A bruciare, in un'area che secondo le prime stime si estende su circa 90 ettari, sono stati incolti, uliveti, ginestreti e fascia boscata. Due persone hanno riportato una lieve intossicazione da fumo e sono state soccorse dal 118.

Il rogo ha minacciato un agriturismo e alcune abitazioni, con i residenti che, per precauzione, sono stati fatti uscire. Le fiamme hanno danneggiato un traliccio della linea telefonica, già ripristinato. Due i Canadair che sono intervenuti nella zona, effettuando numerosi lanci, soprattutto sulle aree più impervie interessate dalle fiamme.

Sul posto anche i Carabinieri della Compagnia di Popoli (Pescara) e della stazione di Torre de' Passeri. Presenti, per monitorare l'evolversi della situazione, anche il vicesindaco di Torre, Giovanni Mancini, ed il sindaco di Castiglione a Casauria, Gianluca Chiola.