Ha perso la vita in un incidente durante un turno di prove libere: se n'è andato così Stefano Togni, il campione in carica del Trofeo Motoestate, che aveva da poco compiuto 31 anni. Lascia la moglie Cami e la loro piccola figlia, Aurora.

"È successo a Vallelunga in una giornata di prove per togliere la ruggine invernale: girava in scioltezza provando un po’ di cose sulla sua Yamaha. E poi la caduta e il tragico destino", scrivono gli organizzatori del Trofeo Motoestate sul loro sito ufficiale. "Una disgrazia che lascia senza parole. Quando il telefono squilla alle 7.30 e la voce ti racconta dell’incidente il cervello va in tilt, il cuore si stringe, manca il fiato".

"Si era creato un bel rapporto con lui, romagnolo vero di quelli simpatici e di cuore. Si era presentato alla prima gara con l’amico meccanico, la compagna Camilla e la piccola figlia. Un team familiare d’impatto: veloce in pista e amati nel paddock. Aveva fatto amicizia con i ragazzi del Motoestate. Si divertiva e faceva risultato. A fine anno la vittoria della 1000 Open al termine di un torneo da protagonista, vinto con cuore e intelligenza", scrivono ancora gli organizzatori del MESche ricordano anche qualche aneddoto.

"A Varano, nel secondo round stagionale, dopo una caduta nelle prime prove era corso a casa a prendere i pezzi di ricambio. Una notte passata a rimettere in sesto la moto e poi la rimonta in gara per prendere punti importanti. Poi la netta vittoria a Modena e la conquista del primato in classifica. A Varano nel quarto appuntamento aveva tutti con sé in griglia. Anche la piccola figlia, nascosta tra le gomme e arrivata così in griglia. Un ricordo bello e simpatico di quella domenica. E poi il gran finale a Franciacorta. Aveva pensato solo a conquistare il numero 1. Una gara di conserva per centrare il bersaglio grosso e festeggiare", ricordano al Motoestate.