Questa sera alle 18:30 si è tenuto a Sant'Eusanio del Sangro un nuovo incontro per ribadire la propria disapprovazione al progetto dell'inceneritore che dovrebbe realizzarsi tra i comuni di Lanciano e Sant'Eusanio del Sangro. Sono intervenuti il presidente della provincia e sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, l'assessore all'ambiente del comune di Lanciano, Caporale, il sindaco di Sant'Eusanio del Sangro, Raffaele Verratti, l'ingegnere Tommaso Giambuzzi, il dottor Alessandro Lanci, la dottoressa Brighella Alba, i sindaci di Castel Frentano, Altino e Pizzoferrato. Sarebbe dovuto intervenire anche l'assessore regionale Mazzocca ma a causa di un impegno improrogabile dell'ultimo minuto ha dovuto dare forfait. Il dibattito, tenutosi presso il ristorante River, ha visto, inoltre, partecipare circa 150 persone provenienti da tutti i comuni limitrofi.

Tutti i presenti all'unisono hanno fatto sentire la loro voce ribadendo la loro contrarietà al progetto. C'è aria di fiducia che il progetto non si realizzi ma il sindaco di Sant'Eusanio ha tenuto a far sapere che solo grazie alla presenza di tutti e all'unione delle forze si potrà contrastare positivamente la realizzazione dell'inceneritore. Bisognerà stipulare una delibera tra tutte le parti che sia la più completa possible. Bisognerà mettere in risalto le carenze tecniche che il progetto stesso presenta. Bisognerà puntare sul territorio circostante l'area d'interesse che presenta ben 2 s.i.c. (siti di interesse comunitario) con il bosco di Mozzagrogna e l'Oasi di Serranella. Senza dimenticare la particolarità della terra argillosa di quella zona tra calanchi e distese di pianura che costeggiano il fiume Sangro. Terra che rappresenta il fiore all'occhiello dell'agricoltura locale. Bisognerà approfondire il danno delle colture e quello immobiliare. Bisognerà far capire che si va contro una comunità. Non si realizzerebbe qualcosa per un loro fabbisogno, il vantaggio sarebbe solo di pochi e non di sicuro delle comunità circostanti che hanno solo da rimetterci.


Durante il suo intervento il presidente della provincia Pupillo ha tenuto a precisare:
"Questa terra è stata già abbastanza martoriata. I comuni e la stessa provincia sono contrari alla realizzazione di questo inceneritore come d'altronde sono contrari alla realizzazione di Ombrina Mare. Piuttosto auspichiamo, con i dovuti finanziamenti europei, a realizzare un extra percorso del Bike to Coast che possa attraversarlo a pettine costeggiando il fiume Sangro."


L'ingegnere Tommaso Giambuzzi con il suo intervento ha fatto luce sugli aspetti tecnici dell'inceneritore. Figura tecnica di fondamentale importanza affinchè il fronte del NO all'inceneritore possa avere successo. L'ingegnere Giambuzzi è stato già artefice di grandissimi successi in tal senso come quello dell'inceneritore di Treglio e la raffineria di Bomba. L'ingegnere, di Ortona, è stato anche tra coloro che hanno contribuito al progetto del ponte sullo stretto di Messina che poi è stato sospeso. 

"Porteranno principalmente gomme, rifiuti speciali, altri rifiuti tritati prodotti all'attuale indifferenziata, imballaggi di plastica etc. per un totale di 52.560 tonnellate l'anno, l'equivalente di 6-7 camion giornalieri. Questo è quello che hanno dichiarato. Hanno però omesso sia la quantità esatta e soprattutto la loro provenienza." 



In merito all'aspetto legale e giuridico è intervenuta la dottoressa Alba Brighella ponendo la questione anche dal lato politico.

"Le questioni tecniche sono fondamentali per opporsi alla realizzazione dell'inceneritore ma bisogna anche capire quale direzione si stia prendendo. Anche la politica deve fare il suo"


In realtà il progetto presentato è molto articolo ed anche ben fatto. Infatti si ribadisce più volte durante la serata che, nonostante ci sia grande fiducia, soprattutto a seguito delle parole di Mazzocca che ad oggi detiene ancora la delega come assessore della Regione Abruzzo, non bisogna pensare di aver già ottenuto ciò che si vuole ma di rimanere uniti fino alla sua decisione definitiva.

Un'ulteriore vantaggio per il fronte del NO sta nella decisione dell'area di realizzazione che secondo i progettisti è un'area idonea mentre secondo il piano regolamentatore del comune di Lanciano l'area non sarebbe idonea. La decisione finale spetta ai funzionari provinciali, gli unici a poter decidere dove si possa fare e se l'area sia idonea o meno.

Nei prossimi giorni ci sarà un nuovo incontro per redarre la delibera. Entro il 10 Ottobre, invece, ci sarà un nuovo incontro dibattito tra tutte le forza in gioco contrarie alla realizzazione dell'inceneritore.

F.D.T.