Il sindaco di Ancarano, Angelo Panichi, ha revocato nella tarda serata di ieri l'ordinanza di chiusura della strada comunale di via Massone nel tratto di collegamento con la provinciale 1 lungo la quale e' insediata la Italpannelli, l'azienda che produce pannelli isolanti e termoisolanti, andata fuoco intorno alle 14 di ieri durante l'orario di lavoro. Le fiamme avevano prodotto un'alta e densa colonna di fumo nero, visibili anche a molta distanza, arrivata fino ad alcuni comuni limitrofi marchigiani a causa del vento. Per l'azienda i danni sono molto ingenti. Sempre ieri, dopo un tavolo tecnico nel comune di Ancarano tra le prefetture di Teramo ed Ascoli Piceno, i sindaci dei Comuni interessati, oltre ad Ancarano, Sant'Egidio alla Vibrata e Controguerra per il versante teramano, quelli di Spinetoli, Colli del Tronto e Castel di Lama per il territorio marchigiano, sono stati invitati ad emettere ordinanze che vietano l'uso di acqua di pozzo, ortaggi e verdure, in attesa dell'esito delle analisi sui campionamenti prelevati che saranno effettuate da Arta, Asl e Istituto zooprofilattico sperimentale dell'Abruzzo e del Molise. Ancora da accetare le cause che hanno originato il vasto rogo, domato dopo piu' di 5 ore da numerose squadre dei vigili del fuoco. Ai cittadini, che risiedono nel raggio di un chilometro dal luogo dell'incendio, era stato raccomandato di rimanere a casa chiudendo porte e finestre, cosi' come disposto dalla prefettura. Il fumo prodotto dai materiali incendiati aveva sensibilmente ridotto anche la visibilita' per cui era stata disposta la temporanea chiusura del raccordo autostradale 11 Ascoli-Porto d'Ascoli dallo svincolo di Castel di Lama (km 10.300) a quello di Spinetoli (km. 14,700). I disagi al traffico non sono mancati.