"Non abbiamo mai affermato che la causa dell'incidente nell'Aquilano e' stata l'alta velocita', ne', d'altro canto, abbiamo gli elementi per farlo".

L'Enpa precisa la propria posizione sull'impatto tra un'auto e un cinghiale, sottolineando di non avere alcuna "intenzione di intervenire ne' sulla dinamica ne' sulle cause che hanno determinato la tragica morte dell'automobilista, per la quale l'associazione tutta esprime ancora una volta, il proprio cordoglio". 

"E' invece accertato - prosegue l'Enpa - che molti degli incidenti che coinvolgono animali e autovetture sono causati dalla mancata messa in sicurezza del territorio e delle nostre strade, nonche' dalla velocita' sostenuta degli autoveicoli. Velocita' che, a ridurre drasticamente il tempo di frenata, impedisce di evitare l'improvviso ostacolo".

"Per questo - prosegue - occorre fare una seria attivita' di prevenzione adottando, oltre ad una corretta segnaletica, sistemi e dispositivi che evitino possibili distrazioni, spingendo gli automobilisti ad una guida piu' cauta. Abbattere gli animali a fucilate o con altri sistemi, come sembrano suggerire alcune associazioni di categoria, non e' una soluzione al problema".

"D'altro canto - conclude l'Enpa - sono piu' di 20 anni che il nostro Paese utilizza tali metodi ma, ciononostante, le nostre strade continuano a trovarsi in condizioni di precaria sicurezza cosi' come continuano a verificarsi impatti con animali".