Non poteva iniziare meglio il nuovo anno per il Delfino di Oddo che si aggiudica l'incontro con il Livorno per 2 a 1. La partita si accende al 2' con il rosso diretto ai danni di Emerson: il difensore ospite si fa aggirare da Lapadula per poi, davanti all'area di rigore, cadere sulle gambe dell'attaccante biancazzurro. Fallo da ultimo uomo e rosso inequivocabile.

Il Pescara coglie l'attimo e si riversa in avanti, il primo brivido lo provoca Benali con un sinistro a giro che costringe Pinsoglio al primo di una lunga serie di interventi. Al minuto numero sei Lapadula raccoglie un filtrante: la punta da posizione defilata incrocia di prima intenzione ma ancora una volta Pinsoglio non si fa sorprendere e respinge con un piede. A nemmeno dieci minuti dal calcio d'inizio mister Bortolo Mutti deve correre ai ripari, sostituisce la seconda punta Comi per far entrare Jelenic. Per tutta la partita i padroni di casa non faranno altro che attaccare incessantemente creando molte occasioni. Poco dopo la mezz'ora Benali mette immezzo un cross preciso, ma il l'estremo difensore toscano lo annulla con un intervento in uscita. Al minuto 38' il Delfino continua ad arrembare: questa volta è Zampano a crossare per Benali che, a tre metri dalla linea di porte, conclude di testa a colpo sicuro ma Pinsoglio sembra davvero imbattibile oggi e nega ancora il gol agli abruzzesi. Al minuto 41' arriva un ammonizione ai danni di Mandragora. Squadre negli spogliatoi sullo 0 a 0 con il Delfino che crea e conclude, il Livorno è tenuto a galla da uno straordinario Pinsoglio che non sbaglia un intervento. Al 55' gli ospiti sbloccano il risultato: Vantaggiato da venticinque metri cerca e trova Moscati che, di testa, infila il pallone tra la mano di Fiorillo e la traversa portando la partita sul momentaneo 0 a 1. Un minuto dopo Oddo opera la prima sostituzione: fuori Mandragora per Mitrita. Al 57' arriva il giallo anche per Lambrughi, ammonizione pesante in quanto era diffidato e salterà la prossima sfida. Al minuto sessantaquattro il Pescara trova il pareggio: Mitrita effettua una percussione in area e viene atterrato da Regoli, cartellino giallo e massima punizione. A causa dell'assenza dello specialista Memushaj, sul dischetto si presenta Cocco che non sbaglia; spiazza Pinsoglio ed oltre a pareggiare i conti rompe il digiuno che iniziò insieme a questa stagione. Il 19 del Delfino con questo gol si scrolla di dosso tutti i malumori e i commenti negativi che lo circondavano a causa della mancanza di reti, infatti nell'esultare calcia un cartellone pubblicitario bucandolo. Al 70' il secondo cambio utilizzato dai toscani è l'entrata di Biagianti che rileva Palazzi. Oddo risponde all'82' sostituendo Cocco con Cappelluzzo. Sei minuti dopo il Pescara attacca ancora: lo spunto è di Caprari che da trenta metri libera un destro secco ma, tanto per cambiare, Pinsoglio è attento e respinge la conclusione. Al 90' l'episodio che decreta l'incontro: Caprari entra in area e Lambrughi interviene sulla gamba dell'attaccante. Per la seconda volta il Delfino beneficia del calcio di rigore. Questa volta va Caprari dagli undici metri, batte Pinsoglio che questa volta aveva intuito la traiettoria ma non è riuscito a intervenire. La partita termina al 95'. Il Pescara parte con il piede giusto, impone il suo gioco, ha voglia di vincere e di scalare la classifica alla ricerca dell'ambita promozione. Se continuerà di questo passo, la promozione in seria A potrebbe arrivare attraverso la vittoria del campionato di serie B.








Augusto Bucciarelli