Che cos'è l'air gun?

Per spiegarlo esaustivamente vi riportiamo le parole della dottoressa Rita D’Orsola:
“L’air gun è una tecnica di ispezione dei fondali marini, per capire cosa contiene il sottosuolo. Praticamente ci sono degli spari fortissimi e continui, ogni 5 o dieci minuti, di aria compressa che mandano onde riflesse da cui estrarre dati sulla composizione del sottosuolo. Spesso, però, questi spari sono dannosi al pescato, perché possono causare lesioni ai pesci, e soprattutto la perdita dell'udito. Questo è molto grave perché molte specie ittiche dipendono dal senso dell'udito per orientarsi, per accoppiarsi e per trovare cibo. Già in provincia di Foggia ci sono stati degli spiaggiamenti ( i sette capodogli morti a Peschici – n.d.r.) che potrebbero essere dovuti a queste tecniche pericolose”

Ci permettiamo di aggiungere anche gli spiaggiamenti dei 7 capodogli a Vasto nell'estate del 2014. Per Legambiente lo spiaggiamento è da imputare alle esplosioni per sondare la presenza di greggio. "Il gas nel sangue avvalora la tesi che i cetacei, disorientati, abbiano fatto una riemersione troppo rapida e questo ha provocato un'embolia"
Contrario Mazzariol, coordinatore dell'Unità di Intervento per la necroscopia dei grandi cetacei per il ministero dell'Ambiente, secondo cui il disorientamento è stato causato dallo stress. Secondo le sue stesse dichiarazioni: "Alla base poco cibo e disidratazione. Situazione di stress che avrebbe prodotto disfunzioni cerebrali tali da far perdere l'orientamento. Non quindi, al momento, fonti sonore". Per poi, però, aggiungere: "Quando i capodogli sono esposti a questo tipo di fonti sonore generalmente smettono di mangiare per il 19 per cento del loro tempo e tutto ciò può portare a un processo di dimagrimento". Ma come, lo spiaggiamento dei capodogli è stato causato dal dimagrimento e non dalle onde sonore per poi dichiarare che questi cetacei mangiano un quinto in meno a causa dell'air gun??? Confused!


Fatto sta che la mobilitazione della Provincia di Teramo e di 9 comuni è stata sconfitta dalla decisione del Tar del Lazio. Una sconfitta per gli ambientalisti, le perforazioni di petrolio in Adriatico sono, ora, consentite alla Spectrum Geo

Le attività di ricerca di petrolio e gas in Adriatico sono state consentite dal Tar Lazio, che respinge il ricorso presentato dalla Provincia di Teramo e da 9 comuni, sette abruzzesi e due marchigiani, contro il decreto di Valutazione Integrata Ambientale a favore della società Spectrum Geo.

Ora si potranno effettuare attività di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi in quasi tutto l'Adriatico (30mila chilometri quadrati).  Le regioni adriatiche che saranno interessate sono: Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia. Quasi certamente verrà presentato il ricorso al Consiglio di Stato. Questo l'auspicio del docente dell'Università di Teramo, Enzo Di Salvatore, in particolare sulla distinzione tra le attività di prospezione e quelle di ricerca.

Ciò che fa più paura è di sicuro la tecnica dell'air gun, tecnica che la Spectrum Geo potrebbe utilizzare in maniera estensiva.

La preoccupazione degli ambientalisti è dovuta a questo nuovo spettro per il nostro mare che si chiama air gun:
“Il fortissimo rumore può provocare danni ed alterazioni comportamentali, talvolta letali, in specie marine assai diverse, in particolare per i cetacei, fino a chilometri di distanza. Il legislatore, se lo avesse voluto, avrebbe potuto limitare il divieto di ricerca unicamente all'utilizzo del pozzo esplorativo: cosa che, invece, non ha fatto. Ne va quindi dell’impatto effettivo sull'ambiente che i metodi usati e l'estensione dell'area fanno prevedere”.


F.D.T.