Pescara . " Buttare la chiave " è la prima riflessione che balza in mente quando si commentano fatti gravi come questo , in effetti , se avessero buttato la chiave e tenuto il mostro dietro le sbarre, probabilmente, si sarebbe evitato questo altro orribile caso di pedofilia che ha come protagonisti ancora una volta lui , Antonio Cocchiaro , classe 1928 , pedofilo di Pescara e un bambino di soli 5 anni letteralemte venduto dal padre .
Una storia orribile , di degrado , in cui il padre del bimbo, di origini slave a sua volta alcuni fa , allora 13 enne , aveva subito gli abusi di Cocchiaro ed ora si ritrovava a " vendere " il figlio per farlo violentare dallo stesso uomo che aveva rovinato anche la sua vita .

Eppure Antonio Cocchiaro , noto pedofilo pescarese , era conosciuto alle forze dell'ordine ed era già in galera per abusi su minorenni , la giustizia però , spesso fallace in casi come questi , aveva concesso all'uomo gli arresti domiciliari per motivi di salute nel 2015 , dandogli così la possibilità di rivolgere le proprie attenzioni pedofile sul figlio di N.S.
Risalirebbero proprio al dicembre 2015 infatti i diversi episodi di violenza sessuale sul bambino, con il consenso del padre , che avrebbe ottenuto in cambio somme di denaro .
Ora i due oscuri protagonisti negativi della brutta vicenda sono entrambi il carcere , ad Antonio Cocchiaro sono stati revocati i domiciliari ,ed anche N.S. padre della vittima è finito in cella.