C’è grande affluenza allo stadio Adriatico di Pescara in occasione della semifinale di andata dei play off tra i padroni di casa e il Vicenza. Ottimo il clima sugli spalti: a causa del gemellaggio delle due tifoserie non ci sono insulti ma solo incitamenti verso gli avversari, ricambiati dagli ospiti con applausi prolungati. Il nuovo allenatore biancazzurro Oddo rivoluziona la formazione con tre cambi rispetto alla vittoriosa trasferta di Perugia: in campo Brugman, Zuparic e Lazzari, sorprende soprattutto il cambio di quest'ultimo con Pasquato. 4-3-3 consueto per il Vicenza, con il collaudato tridente Laverone, Petagna, Ragusa in avanti e la pesante assenza di Manfredini al centro della difesa. Partono meglio i padroni di casa, che però dopo dieci minuti d’assedio abbassano vistosamente il ritmo e concedono molto alle manovre dei veneti: prima opportunità al 12', con D'Elia che libera un sinistro dal limite che termina però fuori di un soffio. Ragusa si avvicina due volte col destro alla porta di Fiorillo, poi la partita si stabilizza e le due squadre entrano negli spogliatoi sullo 0 a 0. La ripresa inizia all’insegna dei cambi: all’8’ esce Lazzari per Memushaj. Al 13’ ammonizione per Rossi. Al 16’ Brighenti esce per Camisa. 3 minuti dopo esce Torreira per far spazio a Sansovini. Il Pescara è in avanti e l’occasione, nello specifico, è di Politano con un tiro che colpisce il palo al minuto 20. Al 27’ e al 28’ ammoniti Memushaj per il Delfino e Camisa per il Vicenza. Un minuto dopo entra Caprari al posto di Melchiorri. Al 32’ è ancora il Pescara a rendersi pericoloso stavolta con Sansovini, che in area con una finta manda a vuoto il difensore per poi concludere a rete, ma Vigorito si supera e con un miracolo salva la sua squadra. Al minuto 37 c’è un vero e proprio assedio da parte dei padroni di casa. Al 39’ l’episodio che decreta la partita: perfetto lancio smarcante per Sansovini che entra in area a tu per tu con Vigorito, il quale interviene ma è molto abile il “Sindaco” a spostare il pallone poco prima dell’intervento del portiere che, mancato il pallone, trova le gambe della punta biancazzurra. Rigore ed espulsione: è Petagna ad uscire al posto del portiere Bremec. Si incarica della battuta Memushaj che non sbaglia e trafigge il numero 1 del Vicenza per il definitivo 1 a 0. L’ultimo sussulto della partita è la traversa interna colpita da Ragusa al 44’ ma il pallone non entra e il risultato rimane invariato. Superflui i 6 minuti di recupero la partita termina con la vittoria del Delfino. Martedì si giocherà il ritorno a Vicenza, la dirigenza e la squadra sono fiduciosi ma sanno che la vittoria ottenuta in casa non determina il passaggio del turno, soprattutto contando che nella partita di ritorno il Vicenza recupererà Cocco e Di Gennaro, perni inamovibili della formazione veneta. Sarà un incontro ricco di emozioni dove il vincitore accede alla finale…il Delfino parte dall’1 a 0 ma non dovrà distrarsi nemmeno un secondo al Menti di Vicenza. Intanto i tifosi e i cittadini di Pescara sono sempre più convinti che la squadra può farcela e continuano ad aumentare i sostenitori di partita in partita. Fino a martedì i ragazzi di Oddo possono godersi la vittoria ottenuta e concentrarsi al massimo per un incontro dove non sono ammessi errori.

 

 

Augusto Bucciarelli