Non sono che ragazzini di 17 e 14 anni ancora da compiere, ma nella vita di tutti i giorni fanno i bulli. Girano con il coltello in tasca, minacciano, picchiano (brutalmente) e rapinano, non per soldi, ma "per affermare la propria personalità criminale" così dice la Questura.
A.L. 17 enne e S.D.A. 14 enne sono gli ultimi due arrestati, ma il branco è molto più numeroso, terrorizzavano la riviera nord, giravano con le lame e aggredivano i loro coetanei per rapinarli e per soggiogarli.
La Polizia li cercava da mesi, ma le ultime bravate gli sono costate care.

"Se guardi la mia ragazza ti do 10 coltellate" A.L. era gelosissimo della propria ragazza, al limite della paranoia, così minaccia e passa più volte alle vie di fatto contro un coetaneo suo "presunto" rivale in amore. Lo fa pestare da S.D.A., lo immobilizzano e lo minacciano con il collo di una bottiglia di birra e poi con una lama di 10 cm, gli tirano una testata in faccia, calci alla schiena.

"sapevo che A.L. è pericoloso" ha dichiarato la vittima" che gira spesso armato di coltello, evitavo di salutare la ragazza per paura di ritorsioni" , ma le aggressioni non finivano, l'ultima volta è stato costretto a fuggire inseguito da bulli con il coltello e il cacciavite finchè è stato costretto a denunciare.
Il branco però non si è fermato e mentre il giovane era in questura per parlare con i poliziotti viene raggiunto da una telefonata di un amico che gli chiede di non denunciare i picchiatori, allarmato per le minacce che stava ricevendo.
Lo stavano cercando, volevano "farlo fuori" per non farlo parlare, così per intimidirlo A.L e S.D.A. avevano picchiato e rapinato anche i suoi amici.

In queste ore l'interrogatorio di garanzia, A.L. e S.D.A. potrebbero pagare il conto con la giustizia per tutto il branco