Occhi lucidi, sorrisi emozionati, abbracci e strette di mano e tantissimi "finalmente", "ce l'hanno fatta", ma anche qualche sguardo perplesso e incerto di chi si chiede se ormai la stagione turistica non sia persa.

Lasciano trasparire tutta la loro commozione turisti, sciatori e semplici cittadini amanti della montagna che questa mattina non sono voluti mancare alla riapertura degli impianti sciistici di Campo Imperatore, sul versante aquilano del Gran Sasso, "saliti con la rabbia nel cuore per i continui ritardi e un avvio che sembrava quasi impossibile, ma felici e speranzosi per il futuro". 

A più di otto mesi dall'avvio del cantiere della seggiovia delle Fontari, dopo annunci, promesse e qualche polemica sui tempi, è arrivato il tanto sospirato avvio della stagione invernale.

Ad incorniciare il momento, tanto sole e tanta neve sulle piste.

Una partenza silenziosa, nessuna grande cerimonia di inaugurazione, nessun taglio del nastro, solo un piccolo momento di raccoglimento davanti al nuovo impianto per la benedizione di don Nelson Callegari, parroco della frazione aquilana di Camarda. 

Prresenti, tra gli altri, il vice sindaco dell'Aquila Guido Liris e il consigliere comunale Leonardo Scimia (Benvenuto presente), che non sono voluti mancare, salendo di buon ora per poter tornare in tempo al Consiglio comunale sul bilancio, oltre all'amministratore pro-tempore del Centro turistico del Gran Sasso, società del comune che gestisce gli impianti in alta quota, Domenico De Nardis, il maestro di sci Luigi Faccia, di SaveGranSasso, insieme ad altri suoi colleghi. 

"Gran parte della stagione è andata - ammette ad AbruzzoWeb Liris - Arriviamo soltanto oggi all'apertura, ma è comunque una giornata positiva: abbiamo un nuovo importante impianto, l'Ostello ristrutturato, la taverna nello storico hotel, abbiamo creato delle prospettive per poter fare turismo invernale ed estivo sulla nostra montagna, con la consegna del cantiere a luglio non potevamo fare di più. Abbiamo lottato per il miracolo, ma i tempi tecnici e aministrativi non ce lo hanno permesso".  

Il Comune, intanto, per il weekend di Pasqua ha messo su dei pacchetti a tariffe ridotte. 

"E penseremo a prezzi calmierati per il resto della stagione", annuncia Liris. 

Scimia sottolinea, invece, un altro aspetto fondamentale "è la fine di un’agonia per moltissimi operatori turistici che vivono il Gran Sasso".

"Il mio pensiero va a loro, seppure io sia consapevole che l’amministrazione comunale abbia fatto il massimo per velocizzare la riapertura in seguito al rifacimento delle Fontari - aggiunge - Voglio rassicurare la città che questo per noi è solo l’inizio, il Gran Sasso è una nostra priorità e personalmente non mi darò mai tregua, fin quando il turismo montano non raggiungerà a pieno il suo potenziale". 

Nell'aria si respira allegria e voglia di far ripartire quello che il noto alpinista Fosco Maraini definì "il piccolo Tibet". 

A crederci per primi Daniele Andrea Mancini, della "Capannina lo Zio" dell'Aquila e della "Bottiglieria lo Zio", che con la società "Esso Quissi" hanno preso in gestione l'Ostello e la taverna al piano terra dell'hotel di Campo Imperatore. 

"È stato emozionante vedere la risposta della cittadinanza e i tanti sciatori saliti già dalle 8 di questa mattina - dice Mancini - Abbiamo deciso di investire sul Gran Sasso innanzitutto perché siamo amanti della montagna e poi ci dispiaceva aver visto il decadimento di Campo Imperatore. Speriamo che un giorno o l'altro venga rivalutata la nostra montagna". 

Stile ricercato ma semplice, frasi dedicate alla montagna scritte sui muri, spiaggine, divani "fai da te", sgabelli shabby chic, in un ambiente caldo e accogliente, si presenta così la novità di quest'anno: "la taverna dello Zio". 

"Serviva una sterzata e anche per l'arredamento abbiamo voluto riportare il nostro stile quì, cercando di ricreare lo stesso ambiente degli altri nostri locali", conclude Mancini.

 

"Abbiamo spinto e ci abbiamo creduto fino alla fine, oggi è una giornata positiva, la nostra è una montagna vera che dobbiamo sfruttare al meglio - dice ad AbruzzoWeb Faccia, visibilmente emozionato - Mi fa piacere vedere che Guido e Leonardo hanno trovato il tempo di venire, sono due amici di SaveGranSasso, sono certo che potranno fare molto per il turismo montano". Il presidente dell'associazione ammete di apprezzare la scelta di "un'inaugurazione sobria". "Noi non cerchiamo feste, preferiamo la sostanza alla forma", conclude.

"Oggi, dopo tanto tempo di sofferenza è arrivata anche la gioia. Questo impianto rappresenta una nuova vita, deve essere lo stimolo per ripartire con forza, Campo Imperatore è un centro di aggregazione fondamentale non solo per i gli sportivi, ma anche per i giovani, che sono il futuro di una comunità", le parole di don Nelson Calligari. 

Tra gli sciatori presenti, c'è la voglia di vivere il Gran Sasso, di credere nello sviluppo montano e nelle sue potenzialità.

"Nonostante numerosi impegni sono voluto venire, anche se solo per poche ore, sono molto affezionato a questo posto, ho imparato a sciare su queste piste - racconta il giovane sciatore Andrea Ferella - La riapertura è stata rimandata più volte, ma è sempre una gioia fare un salto a Campo Imperatore".

Tutti d'accordo sulle nuove strutture "la taverna è un valore in più e le nuove Fontari sono bellissime, era da tanto che lo aspettavamo".

Ma c'è anche chi sale "solo per una camminata", Germana De Deo spiega che "è impossibile non restare colpiti da un panorama così". 

"Avevo la mattinata libera e ho deciso di venire a fare una passeggiata, oggi è un giorno importante per la città del'Aquila - dice - Oggi vogliamo lasciare da parte ogni polemica, ma spero che chi di dovere si impegni per sfruttare tutte le potenzialità di questo patrimonio".

Tanti chiedono investimenti sul comprensorio montano, in un'ottica di sviluppo.

"Sono amante della montagna e dovevo esserci, ho a lungo atteso questo momento come tanti aquilani e sinceramente non ci speravo quasi più - ammette Valentina Di Fonzo - Finalmente ce l'hanno fatta, sicuramente la stagione ha risentito molto dei ritardi, non posso dire se sia o meno compromessa, ma la vera scommessa è adesso. Bisogna investire in modo strategico sul turismo montano, su Campo Imperatore in particolare. Molto è stato fatto quì, ma c'è ancora tantissimo da fare e le istituzioni se ne sono accorte, anche se tardi".
fonte abruzzoweb