Prosegue il viaggio della Goletta Verde. Da oggi, 4 luglio la campagna itinerante di Legambiente arriva in Abruzzo con tappe a San Vito Chietino e a Vasto.

La storica imbarcazione ambientalista anche quest’estate è partita per realizzare un monitoraggio sullo stato di salute del mare e dei litorali italiani per schierarsi contro “i pirati del mare”. Un viaggio reso possibile anche dal contributo del COOU, Consorzio Obbligatorio Oli Usati e dei partner tecnici Hach, Novamont e Nau.

L’impegno della Goletta Verde in Abruzzo si concentrerà sulla battaglia (iniziata quest’anno in Croazia) contro le trivellazioni petrolifere nell’Adriatico, mare già messo a dura prova con 78 concessioni già attive per l’estrazione di gas e petrolio, 17 permessi di ricerca già rilasciati nell’area italiana e 29 in fase di rilascio in quella croata a cui si aggiungono 24 richieste avanzate per il tratto italiano, tutto questo per un’area di circa 55.595 kmq.

Piattaforme che rischiano di aumentare, considerando l’istanza di concessione di fronte il tratto di costa abruzzese di Ortona, la d26 BC – AG di Agip, in fase istruttoria pre CIRM e la nuova piattaforma Ombrina mare della Rockhopper che ha ottenuto il parere della Commissione VIA nazionale positivo il 6 marzo.

Una decisione fortemente contestata da tutta la comunità abruzzese per il potenziale impatto che questo impianto potrebbe avere sull’ambiente marino e costiero e sull’economia locale. Ma anche per le numerose problematiche non risolte e una seria valutazione dei rischi e delle conseguenze che eventuali incidenti provocherebbero nel mare e sulla costa.

Infine è evidente il forte contrasto tra la scelta di una piattaforma petrolifera e l’istituzione di un nuovo parco nazionale quale è quello della Costa teatina, che ancora oggi però non è stata formalizzata.

Proprio per ribadire la necessita dell’istituzione del Parco della Costa Teatina e bloccare il nuovo assalto delle compagnie petrolifere, Legambiente ha promosso un sit-in sulla spiaggia di San Vito Chietino, in concomitanza del passaggio della Goletta Verde. L’appuntamento è sabato alle ore 16 in prossimità del Molo.

La battaglia contro la folle corsa all’oro nero proseguirà anche domenica 5 a Vasto con una mobilitazione nazionale per chiedere lo stop all’uso dell’air gun nell’esplorazione del sottosuolo in ambiente marino. L’appuntamento è alle 11 presso il punto informazioni della spiaggia di Punta Penna. Lunedì 6 alle 17 a San Salvo sarà inaugurato il biotopo e si terrà un convegno sulla forza dei territori.

Il viaggio dell’imbarcazione di Legambiente lambirà anche quest’anno le coste di tutta Italia, dall’Adriatico allo Ionio, dal Tirreno al Mar Ligure, per un totale di 30 tappe, 2.000 miglia nautiche e 500 ore di navigazione, prelevando e analizzando oltre 200 campioni d’acqua, per dar seguito alle tante battaglie in difesa dell’ecosistema marino e del territorio che Legambiente porta avanti dal 1986, denunciando, informando, coinvolgendo i cittadini con l’auspicio di promuovere esempi positivi all’insegna della sostenibilità ambientale. 

Proprio per questo, il viaggio di Goletta Verde è anticipato da un team di tecnici di Legambiente che conduce un monitoraggio scientifico a caccia dei punti più critici, denunciando le situazioni che mettono maggiormente a rischio le nostre acque, informando la popolazione e sensibilizzando le amministrazioni sul fronte della depurazione.

Analisi rese possibili anche grazie alle segnalazioni di cittadini e turisti inviate al servizio SOS Goletta che da quest’anno sarà disponibile anche negli App Store (fra pochi giorni) con un’applicazione utile per segnalare in tempo reale i casi d’inquinamento e per consultare i risultati delle analisi. Sarà possibile inoltre segnalare situazioni sospette tramite il form online o scrivendo a sosgoletta@legambiente.it.

Le denunce saranno approfondite e inviate alle autorità competenti. Sotto la lente d’ingrandimento della campagna di Legambiente, che quest’anno giunge alla sua trentesima edizione, oltre i problemi della depurazione dei reflui, anche il monitoraggio delle plastiche in mare (macro e microlitter), la lotta contro le illegalità a danno di mare e coste ma anche l’Italia più bella e il turismo sostenibile.