Per il VII anno consecutivo si rinnova l’appuntamento con la Giornata Nazionale Parkinson, promossa dall’Accademia italiana per lo studio della malattia di Parkinson e i disturbi del movimento.

Oggi, su tutto il territorio nazionale, si terranno iniziative e incontri di informazione e confronto che coinvolgeranno le oltre 90 strutture locali aderenti. Anche l'Abruzzo sarà protagonista grazie all'Università “G. d’Annunzio” di Chieti, che ospita il convegno nazionale “Malattia di Parkinson. Dalla farmacoterapia storica all’approccio olistico”, a cura del prof. Marco Onofrj, direttore della Clinica neurologica, dell’ateneo di Chieti.

"Secondo le ultime stime, in Abruzzo sono oltre 3mila i pazienti affetti dalla malattia di Parkinson - spiega il professor Onofrj - con un’incidenza di uno su 50 over 65. Il Parkinson è la seconda patologia neurodegenerativa in ordine di frequenza dopo l’Alzheimer, con una stima di circa 200 casi ogni centomila abitanti. Guardando al futuro, si calcola che nel 2020 saranno 10 milioni i casi accertati. Le fasce di età più a rischio sono quelle over 50, ma si considera “non atipico” un Parkinson che compaia anche dopo i 40 anni. Ci sono poi varianti genetiche precoci e addirittura giovanili, con casi attestati anche prima dei 30 anni".

"Il centro teatino, ormai da anni polo d’eccellenza nel trattamento dei disturbi del movimento, tra cui la malattia di Parkinson, si è sempre distinto per l’alta specializzazione nei trattamenti che vanno da quelli farmacologici, per arrivare al trattamento neurochirurgico. Al Centro è collegato, inoltre, il “Centro studi sull’invecchiamento”, sede di sperimentazioni farmacologiche e teoriche, per la nascita di nuovi protocolli clinici2 - conclude il professore.

 Tra gli interventi più attesi, le relazioni del prof. Ruggieri, sulla storia del Parkinson, della prof. Thomas, sui trattamenti infusivi tramite PEG-PEJ, Parenteral Gastrostomy e Parenteral Jejunostomy, e del dott. Modugno, incentrata sulle tecniche terapeutiche non basate su medicine o interventi chirurgici.