Pescara ricorda la Shoah. Lo scorso 27 gennaio la seduta del Consiglio regionale abruzzese si é aperta con un minuto di silenzio in occasione della Giornata della Memoria, giornata in commemorazione delle vittime dell'Olocausto.  Consiglieri e giunta in piedi e in silenzio per un minuto prima dell'avvio degli interventi del presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio e dei consiglieri di maggioranza e opposizione che hanno riguardato proprio la Giornata della Memoria, come deciso dalla conferenza del capigruppo in occasione di questo anniversario. Prima di questo passaggio la seduta aveva preso il via sulle note della base musicale dell'Inno di Mameli.

 

"Sono trascorsi 70 anni dal 27 gennaio del 1945, quando il mondo conobbe fino in fondo il vertice dell'orrore al quale può arrivare l'essere umano con i totalitarismi ideologici e politici: un’insieme di barbarie e razionalità, di selvaggio e di tecnologico, un'opera di morte intenzionale, scientificamente programmata e realizzata". Sono le parole del presidente del Consiglio regionale. "Questa giornata ci aiuta a ricomprendere e diffondere i valori della solidarietà, del rispetto reciproco, della non violenza affinché si realizzi quella pacifica convivenza in grado di combattere il pregiudizio e i razzismo, che sembrano riesplodere con fragore nella società attuale. Occorre saper resistere al male, dove e come esso si manifesta. E per poterlo fare, un individuo ha bisogno di sentirsi inserito in un ordine di valori condiviso. E' nostro compito mantenere questo giorno al di sopra di qualsiasi strumentalizzazione ideologica, valorizzandolo con tutti gli abruzzesi”.

Il sindaco Marco Alessandrini e il Presidente del Consiglio Comunale Antonio Blasioli invece hanno invitato i ragazzi delle terze medie cittadine a un incontro-dibattito sulla Shoah. A partire dalle ore 9:30 la Sala Consiliare è diventata il luogo per parlare dell’Abruzzo e dell’aiuto che diede ai cittadini di origine ebrea per cercare di salvarli dalle persecuzioni.

Di seguito è stato proiettato il film “Concorrenza Sleale”, di Ettore Scola, una commedia che prende vita nella Roma delle leggi razziali attraverso la storia di due commercianti che vedono la loro concorrenza trasformarsi in un legame di amicizia, a causa delle persecuzioni, uno di loro è di origine ebraica. Di seguito il commento di Giampiero Consoli, docente di Storia e critica del cinema dell’Università d’Annunzio e un dibattito guidato dal Presidente del Consiglio Antonio Blasioli.

Il professor Giuseppe Perri, docente di Filosofia alla Scuola Europea di Bruxelles, scrittore e storico, autore di un libro, “Il caso Lichtner”, ha raccontato di come gli italiani hanno cercato di salvare migliaia di ebrei dalle persecuzioni.

Ha concluso la giornata il sindaco Marco Alessandrini, con un intervento sul il valore della memoria dentro e fuori le ricorrenze.