E' di Giovanni Misso,pericoloso pluripregiudicato di sessantanni, il furgone carico di Kalashnikov  ritrovato a febbraio del 2014 a Pescara Colli.
Ad incastrarlo tracce di DNA rinvenute dai Ris di Roma su una bottiglietta di plastica, così, oggi, i Carabinieri di Pescara hanno potuto notificare l'accusa di detenzione illecita di armi da guerra con relativo munizionamento al pericoloso malvivente già rinchiuso da novembre nel carcere di Busto Arsizio per associazione a delinquere, rapina e spaccio di stupefacenti.
Il furgone sequestrato a Pescara conteneva un vero e proprio arsenale: due AK-47 Kalashnikov, un fucile a pompa, una pistola Glock , giubbetti antiproiettile e attrezzatura da scasso pronti per essere adoperati un una rapina.

Il commando, di cui Misso era il capo, aveva messo a segno diverse rapine a mano armata e assalti ai portavalori nella zona del pescarese, tra cui la rapina al Mall di Villamagna del 24 giugno 2014, fino a quando, braccato dalle forze dell'ordine,dall'Ottobre 2014 Misso era riuscito a far perdere le proprie tracce dandosi alla latitanza criminale in Lombardia e in Svizzera fino all'arresto a Novembre durante un tentativo di rapina a Rozzano nel milanese.
Uffici postali, centri commerciali, sale scommesse e portavalori, anche in Nord Italia la banda di Giovanni Misso, armi in pugno, era riuscita a mettere a segno ben 14 colpi in un anno, sempre con le stesse modalità violente.

Non solo rapine furti e spaccio di stupefacenti, nel 1977 Giovanni Misso era stato condannato all'ergastolo, pena successivamente condonata, per l'uccisione del Brigadiere dei Carabinieri Ruggiero Volpi, ucciso il 19 ottobre 1977 durante il tentativo di far evadere un complice dal carcere di Genova.