Pescara città d'arte . "Fuori uso" torna in città , dopo 4 anni , la storica mostra d'arte inventata dal gallerista Cesta Manzo , riaprirà i battenti la prossima estate . 
Dal 1991 Fuori Uso è stata la residenza pescarese dell'arte moderna, la caratteristica della mostra è quella di svolgersi in luoghi della città in disuso - come ex depositi degli autobus, ex alberghi dei ferrovieri, ex fabbriche o magazzini - con il risultato di renderli vitali ed ancora fruibili, come spazi d'arte e di incontro.
Nel 2003 e nel 2004 , ad esempio , la mostra si è svolta nel vecchio Ferrotel , albergo abbandonato nei pressi della stazione, quest'anno invece si terrà presso gli spazi dell'ex Tribunale di Pescara, in Piazza Alessandrini, altra realtà del tessuto urbano pescarese recuperata nel segno della cultura.

La rivista d'arte contemporanea Segno ("Speciale Anteprima Fuori Uso '95", Segno, No.141, giugno/luglio, pp. 20–25), l'edizione del 1995 è stata l'evento d'arte contemporanea più importante in Italia insieme alla biennale di Venezia.


Negli anni Fuori Uso è riuscita ad attirare artisti di altissimo livelo quali Michelangelo Pistoletto, Getulio Alviani, Ettore Spalletti, Mario Airò, Maurizio Cattelan, Vanessa Beecroft, Enzo Cucchi, Mario Schifano, Mimmo Paladino, nonché critici e curatori come Achille Bonito Oliva, Luca Beatrice, Nicolas Bourriaud e Giacinto Di Pietrantonio.

Sarà proprio Giacinto Di Pietrantonio a curare questa edizione coadiuvato da Simone Ciglia e un gruppo di lavoro formato da Laura Barone, Giorgio D'Orazio, Marco Leonzio, Danilo Tracanna, Anja Verrigni, Cesare Volpe e Antonio Zappone