Pescara . Diversi i fronti di intervento per l’Amministrazione comunale a causa dell’ondata di pioggia che ha travolto la città. Nella mattinata odierna il sindaco Marco Alessandrini ha girato quelle più critiche per verificare segnalazioni e interventi. Le scuole resteranno aperte nella giornata di domani.

Al momento il sorvegliato speciale è il fiume Pescara a fronte dell’allerta meteo della Protezione civile che ha elevato il livello di guardia da codice arancione a codice rosso. Le golene sono chiuse. Le squadre comunali sono al lavoro dalla notte scorsa, i disagi maggiori hanno riguardato alcune zone per gli allagamenti. Per quanto riguarda Pineta D’Avalos e Riserva dannunziana sono chiuse, l’eventuale riapertura sarà valutato in base alle condizioni meteo di domani che dovrebbero essere in sensibile miglioramento stando al bollettino del Centro Funzionale della Protezione Civile.
 
 
 
“A fronte dell’allerta della Protezione civile riguardo al fiume, abbiamo attivato il Coc, Centro Operativo Comunale e stiamo intervenendo su tutto il territorio cittadino – dice l’assessore alla Protezione Civile Enzo Del Vecchio – Un’allerta partita già stanotte con la chiusura delle golene a causa del livello del fiume che in alcuni tratti per il carico di acqua in arrivo dall’entroterra è leggermente esondato, la situazione è rientrata a metà mattinata, ma le condizioni sono nuovamente peggiorate nel pomeriggio costringendoci all’apertura del Coc per affrontare eventuali peggioramenti causati dal superamento del fiume a Villareia.
 
Scuole aperte in città e lo resteranno anche per la giornata di domani. Nella mattinata abbiamo fatto diversi sopralluoghi fra gli edifici di competenza del Comune. Fra tutte le situazioni, quella più importante è stata la mancanza di corrente nel plesso scolastico di Borgo Marino, cosa che non ha comportato la chiusura della scuola, in quanto il problema è stata risolto dall’Enel a metà mattinata anche se molti genitori hanno preferito portare a casa i bambini.
 
Infiltrazioni anche allo stadio, al momento sono stati chiusi gli spazi ad uso delle associazioni
 
Antiallagamento. Hanno retto bene il nuovo collettore dello Stadio e i fossi su cui sono stati appena conclusi gli interventi del piano anti allagamento: alla prima importante prova del nove la zona di incrocio fra viale Pindaro e Viale Marconi non si è allagata. Diverse strade, invece nelle zone interne sono state chiuse, come via Spaventa, dove l’occlusione dei tombini non ha consentito lo smaltimento dell’acqua piovana, una criticità che affronteremo appena possibile al fine di risolvere il problema per il futuro. Così anche altre strade di collegamento sempre in zona e alcune traverse di piazza Grue, dove è stato necessario fare intervenire gli operatori di Attiva per liberare le caditoie e consentire gli ingressi a delle palazzine.
 
La situazione più critica è su via Salara Vecchia, allagata e chiusa da ieri. Così anche alcune strade di via Tirino dove l’acqua non viene assorbita dalla fogne e dove infatti abbiamo previsto interventi che amplieranno il raggio di azione del Piano anti allagamento. Chiuso il sottopasso di via Raiale, tutto tranquillo negli altri che vengono tenuti strettamente sotto controllo dalle squadre comunali e dalla Polizia Municipale, che da ieri sera gira la città e fa interventi di ogni genere.
Sempre in via Raiale la pioggia ha allagato anche i box del canile quando la funzione drenante della ghiaia non ha più retto. La struttura è reduce da lavori di manutenzione eseguiti mesi fa, al momento non possiamo fare interventi radicali. In attesa di una nuova localizzazione gli unici lavori possibili ed eseguiti sono stati tesi a migliorare la condizione degli ospiti che attualmente non si trovano a rischio di vita, in quanto collocati nella parte alta e per i quali l’Ente provvede a fornire risorse da destinare a cibo e cura. Tutti sono dotati di cuccia e tettoia, accogliamo la richiesta fatta a mezzo lettera da parte delle associazioni che vi operano, con l’impegno a trovare una nuova sede che stiamo già cercando e che attiveremo appena le risorse e le priorità di intervento che abbiamo ce lo consentiranno”.