Stefano Sollazzi ex soldato svizzero, originario di Francavilla al Mare, è stato assassinato in Camerun a Duala da sconosciuti per motivi al momento ignoti. Non si tratterebbe quindi di un suicidio come inizialmente avevano dichiarato le autorità Camerunensi.

A raccontare questa storia, non conosciuta in Italia è Massimiliano Sollazzi, il fratello di Stefano,anche lui residente in Svizzera ,in questi giorni a Francavilla al Mare per trascorrere qualche giorno con la famiglia originaria della cittadina abruzzese:

"Mio fratello è stato ucciso sabato in Camerun, a Douala. Volevano far passare la sua morte per un suicidio, ma è stata aperta un’inchiesta e sono state già fermate due persone.Sono stato informato da un amico di mio fratello, nessun altro ci ha contattati, neppure le autorità italiane. Io non credo affatto all’ipotesi del suicidio e ho dovuto muovere mezzo mondo per far valere il mio pensiero, ma ci sono riuscito perché le indagini sono riprese e sono state fermate due donne, sospettate di averlo strangolato, e oggi compariranno davanti al giudice. Aveva dei graffi su tutto il corpo ma è possibile che le due non abbiano agito da sole perché mio fratello pesava 85 chili ed era alto un metro e 75"