Francavilla al Mare ricorda i martiri dell'eccidio nazista di Santa Cecilia, orribile crimine di guerra consumato nel pomeriggio del 30 Dicembre 1943 . I tedeschi, in ritirata dopo l'armistizio dell'8 Settembre e la battaglia di Ortona vinta dagli alleati, fucilarono 21 francavillesi come rappresaglia per l'uccisione di un soldato delle S.S. ammazzato durante un tentativo di violenza nei confronti di una cittadina francavillese che stava lavorando in campagna. La reazione nazi fascista fu brutale e spropositata, ma la legge di guerra nazista prevedeva la fucilazione di 10 italiani civili per ogni soldato tedesco ucciso. Questa volta i morti furono uno in più, per un terribile scherzo del destino.

I ventuno martiri dell'eccidio vennero uccisi in due luoghi diversi, i primi in un letamaio nei pressi di casa Gattone ed altri dieci poveri corpi furono rinvenuti la mattina successiva sui bordi di una strada di campagna.

Ecco il ricordo di uno dei sopravvissuti, Antonio Lorito, raccontato al sito " Il Pane e le Rose" :

(…)Ricordo che mentre parlavo del più e del meno insieme agli altri amici, sopraggiunse una pattuglia di tedeschi paracadutisti che si piazzò dinnanzi a noi con i mitra spianati. Dalla pattuglia si staccò un graduato che con tono minaccioso urlò: “Alle Kaputt!” - Sì proprio così: “Italiani traditori, tutti kaputt, raus", gridava spingendoci avanti... ». «Ci chiusero in una stalla - aggiunge - e ci perquisirono dalla testa ai piedi con la speranza di trovare qualche arma, magari il coltello con il quale era stato ucciso il loro camerata, ma non trovarono nulla. Finita la perquisizione ci fecero tornare a lavorare. La paura era sempre tanta. Avevamo una mezza bottiglia di "Strega" e un po’ per il freddo, era il 30 dicembre del 1943, e un po’ per farci coraggio, ci mettemmo a bere. Ad un tratto vi fu un gran trambusto: non si capì bene cosa fosse; l’unica cosa che avvertimmo fu il passo cadenzato di una pattuglia nazista che si avvicinava. Istintivamente alcuni di noi si misero a correre verso una di quelle case che c’erano lì vicino in cerca di un nascondiglio sicuro, magari nell’ultima stanza. Quando i tedeschi arrivarono ad una trentina di metri da noi si fermarono e subito degli ordini concitati risuonarono nell’aria. Immediatamente seguiti da scoppi di bombe a mano, raffiche di mitra, colpi di pistola, invocazioni d’aiuto, lamenti, un inferno, insomma. Le armi sparavano e sembravano non scaricarsi mai,tanto erano continui i colpi. Ho visto quattro amici miei cadere a terra crivellati».

I nomi dei Martiri per non dimenticare l'orrore di tutte le guerre e di tutte le persecuzioni :

Ippolito Pantalone, 32 anni
Rapini Mario, 17 anni
Galasso Dionino, 18 anni
Matricardi Giuseppe, 34 anni
Matricardi Rocco, 16 anni
Ferraiolo Roberto, 47anni
Zuccarini Raffaele, 35 anni
Di Meo Antonio, 35 anni
Vichi Armando, 45 anni
Sciulli Michele 18 anni
Meschini Arturo, 20 anni
Leonzio Leandro, 23 anni
Zulli Giovanni, 43 anni
Leonzio Pierino, 22 anni
Germano Sebastiano, anni 40
De Medio Giuseppe, 65 anni
Verzella Pasquale, 41 anni
Di franco Antonio, 20 anni
Icone Ugo, 20 anni
De Medio Pietro, 32 anni
Palazzo Giacomo, 29 anni