Un depuratore fuori controllo dal 2013, addirittura senza autorizzazione da un anno come recita la nota dell'A.R.T.A.

"L’autorizzazione allo scarico rilasciata dalla Provincia di Chieti con determina 2.532 del primo dicembre 2010 risulta scaduta""

Per chi legge, questa è una novità assurda, ma l'Aca che gestisce l'impianto, la Provincia di Chieti, l’Arta, la Asl di Chieti e il Comune di Francavilla sapevano bene che il depuratore non aveva le autorizzazioni, ma hanno continuato a farlo funzionare abusivamente senza dire nulla.

Già il 9 Marzo scorso le analisi dell' ARTA avevano evidenziato un livello di colibatteri 46 volte superiore al limite, e già il 14 aprile erano stati informati l'Aca, la Provincia di Chieti, l’Arta, la Asl di Chieti-Lanciano-Vasto e il Comune di Francavilla.

Il depuratore abusivo andava potenziato e reso efficiente, o al limite chiuso, ma non ha l'autorizzazione per continuare a funzionare, anche perchè se non ha ricevuto l'autorizazione vuol dire che non funziona o lavora male. Ma è stato impossibile chiuderlo, dato che serve quasi tutta la zona nord di Francavilla al Mare

Abbiamo fatto il bagno nella fogna ma nessuno ci ha avvertito, stando alle giustificazioni del direttore dell'ARTA le analisi di Marzo che rivelavano un livello di escherichia coli 46 volte superiore ai limiti e ripetute il 6 luglio con risultati anche peggiori, sarebbero state rese note solo 48 giorni dopo a causa di un'iter burocratico complesso e alla mancanza di personale. Assurdo.

I cittadini la pensano diversamente, forse si è voluto arrivare a fine stagione balneare per attirare ugualmente turisti? Sarebbe grave.

E oggi? qual'è lo stato delle acque. In questo caso l'ARTA "supera brillantemente l'Iter burocratico e la mancanza di personale e sorprendentemente dirama i dati delle analisi condotte il 19 agosto: tutto ok il mare miracolosamente è pulito. Ma nessuno ormai sembra credere più all'ARTA.