Francavilla al Mare . La finta bomba piazzata a casa dell'allora leader della Cisl Raffaele Bonanni , non poteva uccidere ne recare alcun pericolo , così gli autori del "falso" attentato sono stati assolti dal reato di minaccia nei confronti di Bonanno, ma condannati dal Tribunale di Chieti per altri reati scoperti durante le indagini.

Il francavillese Davide Nunziato ( 33 anni ) è stato condannato a 4 anni e 8 mesi per procurato allarme e detenzione di armi , mentre il guardiese Donato Colasante ( 22 anni ) , ritenuto colpevole  di estorsione, maltrattamenti in famiglia e induzione alla prostituzione dovrà scontare 8 anni e 6 mesi .

Il 21 marzo 2014 , una telefonata anonima effettuata da una cabina telefonica avevrtiva le forze dell'ordine della presenza di una bomba a casa di Raffaele Bonanni , dopo il riconoscimento vocale della voce di Nunziato, gli investigatori perquisirono la sua casa e trovarono diverse armi , come già era successo in passato .
Nunziato e Colasante giustificarono il " finto attentato " come uno scherzo , ma le indagini su di loro , nonostante abbiano portato all'assoluzione del reato più grave di " minaccia " , hanno portato alla luce altri comportamenti fuori legge che ora dovranno scontare.