L'Amministrazione Comunale di Pescara ha firmato il permesso a costruire in sanatoria alla ditta edile, che ora è autorizzata a iniziare la demolizione della Filanda Giammaria. Complesso storico che comprende anche il palazzetto neo-medievale dei Giammaria e la casina di caccia, particolarmente caro ai pescaresi che testimonia il momento di passaggio della città nell'epoca industriale.

"La cosa lascia interdetti perché recentemente abbiamo avuto come associazioni un incontro con sindaco, vicesindaco e capogruppo del PD nel quale si era convenuto che il Comune di Pescara avrebbe difeso in Consiglio di Stato la variante l'anno scorso era stato esteso l'elenco degli edifici di valore storico. Successivamente c'è stato anche un consiglio comunale dove è stata approvata una delibera che confermava l'impegno per la salvaguardia. E' evidente che se intendi ricorrere contro le sentenze del Tar che danno ragione al privato non rilasci il permesso di costruire. Invece è quello che è successo." Con queste parole il consigliere Maurizio Acerbo (Rc), che ha denunciato pubblicamente la delibera, parla di svolta, negativa, a sorpresa.

Gia un anno fa le ruspe erano entrate in azione nella Filanda Giammaria, allora la demolizione fu fermata in extremis dall' allora sindaco Arbore Mascia che parlò di "atto arbitrario inqualificabile"
Si era tornato a parlare della Filanda anche recentemente in Consiglio Comunale quando era stata approvata una delibera che confermava l'impegno per la salvaguardia del complesso storico, ora però, dopo la Centrale del Latte di Via del Circuito e la Stazione di Porta Nuova, un'altro luogo storico di Pescara rischia di essere demolito.