Pescara . Presentato il progetto Ennio Flaiano nella cultura italiana degli anni del Boom”. Si tratta di una serie di eventi finanziati dalla legge regionale n. 35 del 30 ottobre 2015 a sostegno dei settori della cultura e la formazione e realizzati in sinergia con la Fondazione Edoardo Tiboni – Associazione Culturale Ennio Flaiano, che prenderanno vita in città a partire dal prossimo 4 luglio al fine di ricordare e celebrare la memoria e la cultura di questo eccezionale concittadino. Alla conferenza hanno partecipato il sindaco Marco Alessandrini, l’assessore al Patrimonio Culturale Paola Marchegiani, l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo, Francesco D’Aloisio e Martina Corongiu per Fondazione e Associazione Flaiano, i partner del progetto.
 
“Flaiano è un personaggio che appartiene alla città – dice il sindaco Marco Alessandrini - è con d’Annunzio uno dei suoi figli illustri, dobbiamo a lui tantissimo: dai film ai suoi aforismi che sono descrizioni puntuali della coscienza degli italiani. Ci piace che Pescara lo ricordi con la dovuta attenzione e con una sinergia importante a chi si fa portatore della memoria”.
 
“Il progetto nasce dalla sinergia fra la Regione che destina risorse a un’operazione di valenza alta, il Comune di Pescara e l'associazione e Fondazione Flaiano – spiega l’assessore al Patrimonio Culturale Paola Marchegiani - in un progetto particolarmente interessante, grazie ad una legge che promuove la personalità di Ennio Flaiano che è stato un genio degli anni ‘50 e che con la sua ironia ha rappresentato un mondo che stava scomparendo. E’ importante che la sua città e la sua Regione riconoscano a lui un ruolo importante. Ed è per questo che il progetto è stato finanziato e che siamo lieti di dargli corpo con la Fondazione a lui intitolata. Una città che è stata educata dal professor Tiboni, diffusore di una cultura non intesa solo come produzione di eventi che finiscono, ma celebrativa di figure fondanti della città come d'Annunzio e Flaiano, il suo è un lavoro di lenta e preziosa coltivazione. Un ringraziamento agli uffici del Comune per la logistica del progetto che rispecchia in pieno come l'Amministrazione intende la cultura: in chiave accessibile e fruibile a tutti, una sorta di welfare sociale che distingue la politica culturale della nostra Amministrazione, per cui essere nelle piazze a parlare di Flaiano è importante”.
 
“Realizziamo una sinergia a tre, Comune, Fondazione e Associazione che sono il soggetto attuatore e Regione che ha finanziato – aggiunge Rocco D’Alfonso per la Regione Abruzzo - Uno straordinario lavoro di squadra per un'iniziativa di grande qualità culturale. La Regione ne ha riconosciuto la piena rilevanza nazionale, perché si inserisce in un progetto più ampio, quello di costruire una grande galleria degli abruzzesi illustri, che hanno dato lustro a livello nazionale ed internazionale per elaborare l'identità culturale della nostra regione. In questo contesto si inserisce l'iniziativa su Flaiano. Il merito è farlo conoscere a tutti, portando nelle strade e nelle piazze la sua figura e finanziando un docufilm da distribuire alle istituzioni scolastiche per avvicinarlo a tutti”.
 
“Siamo ben lieti di essere parte attiva del progetto – aggiunge Francesco D’Aloisio della Fondazione Flaiano – non solo proiezioni, ma anche convegno dedicato ai 60 anni del Diario notturno in cui coinvolgeremo testimoni che conobbero Flaiano, docenti, professori italiani e stranieri. Alla fine verrà realizzato documentario come valorizzazione della memoria di Ennio Flaiano, con il contributo di testimonial illustri. Ci sarà anche un concerto, Flaiano in musica, fatto con un trio di spessore internazionale come quello di Javier Girotto al sax, Paolo Di Sabatino al piano e Davide Cavuti alla fisarmonica”.
 
“Il criterio che ci ha guidato è quello di avvicinarlo materialmente alla città – aggiunge Martina Corongiu - abbiamo scelto di toccare tutti i punti della città e, tenendo fede al titolo del progetto, attraverso i film scelti abbiamo voluto mettere in evidenza questa esplosione di benessere e il miglioramento delle condizioni di vita e al contempo i risvolti di questo momento storico. Flaiano produsse quando non c’erano solo a luci, ma anche ad ombre e questi film lasciano un po' di amaro in bocca, ma invitano a riflettere”.