Pescara . Sotto controllo l'emergenza sociale relativa al grande freddo che è arrivato in questi giorni, al momento, per fortuna non si registrano morti a causa delle intemperie tra chi non ha un tetto sotto cui ripararsi. Per fortuna e grazie all'opera della Caritas di Pescara, alla rete di associazioni , tra cui l'associazione On The Road, e alle politiche sociali del Comune di Pescara.


“Sono al caldo negli alberghi convenzionati con il Comune o nelle srutture di accoglienza della Caritas i senza fissa dimora che si trovano nella nostra città, una cinquantina in tutto e che hanno accettato un riparo dal grande freddo intenso degli ultimi giorni. La rete di intervento è partita molto prima dell’arrivo della perturbazione e al momento siamo intervenuti su tutte le situazioni di disagio segnalate: dalle associazioni non ci sono ulteriori richieste, né circa l’attivazione della palestra di via Italica, pronta e disponibile qualora servisse per ospitare altre persone al caldo, sempre considerando che un tetto lo si può rendere disponibile come abbiamo fatto e faremo, ma non si può imporre con la forza, perché si tratta di un’utenza particolare.

L’impegno che questa Amministrazione ha assunto è su due fronti. Il primo è l’emergenza: per cui è operativa 365 giorni l’anno la sinergia con la rete di associazioni che operano quotidianamente in questa dimensione, proprio per intervenire subito e nel rispetto della condizione in cui si trovano le persone che vivono senza un tetto sulla testa, in modo da dare loro l’indispensabile e coadiuvare chi opera a stretto contatto con la maggior parte di essi, premettendo che non è facile arrivare a tutti e soprattutto, non è scontato che tale assistenza venga accettata.

Il secondo fronte riguarda il progetto di allestimento di un centro di accoglienza che auspichiamo nasca negli spazi messi a disposizione dalle Ferrovie all’associazione On the road che da anni opera in questa dimensione sensibile e particolare. Lì nascerà un centro gestito dall’associazione, della quale siamo partner in un progetto che prevede non soltanto alloggio, ma anche il minimo di assistenza possibile a questo tipo di utenza, nonché attività sociali. Lo presenteremo a breve rispondendo a un bando ad hoc sul sociale di cui il Comune sarà capofila al fine di accedere a fondi che ci consentiranno di vederlo realizzato e funzionante entro un anno. Non sarà un centro comunale, ma un luogo che vedrà il Comune in convenzione con le associazioni che frequentano, conoscono e hanno tutti gli strumenti per agire positivamente su tale realtà.