Pescara . Circa un ettaro di terreno in disuso di proprietà comunale diventerà terra fertile per veder crescere i frutti del progetto Edu-Garden dell’Ipssar De Cecco di Pescara, promosso dall’Assessorato al verde del Comune di Pescara. Il terreno si trova in via dei Marsi ed è al centro di un’intesa a tre fra Comune, Istituto Alberghiero e Coldiretti che prevede la cessione quinquennale alla scuola perché diventi un orto biodinamico. Stamane il simbolico taglio del nastro del progetto, in presenza del sindaco Marco Alessandrini, della dirigente dell’Ipssar Alessandra Di Pietro, dell’assessore al Verde Pubblico Laura Di Pietro, del Presidente del Consiglio comunale Antonio Blasioli, del direttore regionale della Coldiretti Giulio Federici, oltre ai ragazzi della scuola a cui il progetto e dedicato e le loro famiglie.

Edu-Garden è pensato e promosso dalla scuola, ma è supportato da tanti sostenitori, a partire da Coldiretti, passando per la Provincia, Fondazione PescaraAbruzzo, la divisione di Neuropsichiatria infantile e il SIGAD della Asl di Pescara, dal Centro per l’Impiego, Camera di Commercio, Associazione ‘Diversuguali’, Centro Paolo VI, nonché dalla Protezione Civile Associazione Val Pescara.

 

“Voglio ringraziare tutti i soggetti che hanno consentito al nostro progetto di diventare realtà – così la dirigente dell’Ipssar Alessandra Di Pietro prima del taglio del nastro –Edu-Garden ci sta molto a cuore, perché attraverso l’educazione, la didattica, vogliamo proporre qualcosa di diverso in un contesto urbano. Il senso è quello di adottare quest’area verde per farla divenire un esempio di inclusione sociale. Qui faremo un orto biodinamico, un giardino destinato ad allievi svantaggiati e ipovedenti perché possano trovare nella terra un modo nuovo per integrarsi, per migliorare la propria qualità futura della vita. In questo saranno coadiuvati anche dagli altri allievi della nostra scuola che faranno da tutor, dagli insegnanti e dai tantissimi partner che ci hanno dato la loro disponibilità per fare insieme al meglio questo percorso e che ringraziamo sin da subito, mettendoci al lavoro in modo che già nelle prossime settimane si possa cogliere la trasformazione di questo terreno”.

 

“Un antico proverbio dice che per essere felici bisogna coltivare un giardino – afferma il sindaco Marco Alessandrini – lunga vita a questo giardino e al progetto. Gli orti urbani sono al centro della nostra attenzione: sono stati uno dei primi impegni presi appena insediatici a Palazzo di Città e continueranno ad essere un punto di riferimento per promuovere l’uscita dall’abbandono o dall’inerzia di porzioni del nostro territorio. Siamo felici che ad occuparsi di questa terra sia l’Ipssar De Cecco, cosa che ci dà la certezza che sarà un orto in ottime mani e ci auguriamo che anche altri soggetti vogliano seguire tale esempio”.

 

“In via dei Marsi nasce un bell’esempio di partecipazione attiva alla vivibilità e sostenibilità cittadina – dice l’assessore al Verde Pubblico Laura Di Pietro – Questo orto è un traguardo importante, perché risponde ad un bisogno che la scuola aveva di vederlo realizzato e ad un appello alla cittadinanza tutta a collaborare adottando porzioni di terreno che il Comune è ben lieto di mettere a disposizione totale di chiunque abbia a cuore l’ambiente. Un lavoro che gode di collaborazioni importanti a partire da quella dell’architetto Nino Catani che l’ha realizzato, ad arrivare ai docenti, alle associazioni che hanno dato la disponibilità perché nasca e cresca. Bella anche la valenza sociale del progetto, dedicato all’inclusione di alunni speciali che l’Ipssar ha e che completa il cammino che ogni giorno la scuola fa in tal senso. Non resta che vedere cambiare in meglio quest’area che godrà dell’attenzione di partner e sostenitori competenti e importanti, a partire da Coldiretti, sempre presente quando c’è di mezzo la sostenibilità”.

 

“Pescara è una città che accoglie subito con calore – sottolinea il neo direttore regionale della Coldiretti Giulio Federici, in rappresentanza della presidente provinciale Chiara Ciavolich e alla sua prima uscita pubblica post nomina – questo progetto ne è un segno forte e chiaro. Coldiretti ha un’esperienza pionieristica nel recupero di aree urbane dismesse, così come è sempre presente quando si tratta di promuovere la conoscenza e l’attività riguardante l’agricoltura, la terra. Faremo la nostra parte perché questo orto cresca bene e si mantenga a lungo, diventando esempio per tutte le finalità del progetto, quelle sociali in primis, ma senza trascurare quelle agricole”.

 

“Questo è molto più che un orto – aggiunge il presidente del Consiglio Antonio Blasioli – È uno spazio della collettività questo giardino che verrà gestito da una collettività di enti, associazioni, scuole. Non c'è nulla di meglio per garantire la partecipazione, termine spesso soltanto declinato. Gli abbiamo provato a dare sostanza. Un ringraziamento all'architetto Nino Catani che tanto si è impegnato e alla professoressa Stefania Catalano referente del progetto, oltre che a Tecnici comunali del servizio verde”.

 

“Il progetto è nato circa 8 anni fa – dice infatti la docente Stefania Catalano – ma non siamo mai riusciti a realizzarlo. E’ molto più che un orto a cui si dedicheranno studenti con disabilità, perché nasce dalle istanze delle famiglie che guardano al futuro dei propri figli e ha in sé il germe dell’integrazione anche professionale che ci auguriamo cresca insieme a frutti, fiori e piante e che semineremo in questo appezzamento di terra. Saranno i ragazzi ad allestire tutto, con la supervisione dei coordinatori del progetto. Non vediamo l’ora di metterci al lavoro, per dare alla città un esempio piccolo ma grande di impegno e didattica a favore di tutti”.