Tutti si chiedono dove approderà Poncharal e il team Tech 3 ma il problema non è questo. Il problema è cosa farà Valentino Rossi.

Ma cominciamo da Poncharal. Il manager francese dopo 20 anni lascia la Yamaha perché assolutamente scontento del trattamento ricevuto dalla casa giapponese. Negli ultimi due anni si è sentito sottovalutato e allora a novembre scorso, a Valencia, nel corso dell’ultima gara del Mondiale 2017, ha iniziato a parlare con Aprilia intavolando una trattativa. Chiacchiere che non hanno portato a nulla. A quel punto è entrata in gioco la Ktm, che ha garantito a Poncharal un contratto che comprendesse anche due moto in Moto 2. Lui ha portato il pilota che molti vorrebbero, Johann Zarco. Si mormora che il contratto possa anche essere più lungo di due stagioni, ma presto lo scopriremo. In ogni caso il francese diventerà uomo Red Bull.

Ma adesso veniamo a Valentino Rossi. Quello che stiamo per scrivere potrebbe non piacere a qualcuno, ma è quanto abbiamo appurato dopo varie indagini. Sembra che la Yamaha non abbia più l’entusiasmo dilagante di una volta nell’avere il pilota di Tavullia nelle sue fila, e – come da noi anticipato da tempo su pu24 – è quasi certo che la casa giapponese gli avrebbe offerto un contratto annuale con condizioni economiche molto differenti dalle aspettative del nove volte iridato, il quale dovrebbe valutare anche altre eventualità. Così stando le cose, Vale potrebbe anche accettare obtorto collo le condizioni della Yamaha.

 

Intanto il giorno del debutto in Qatar si avvicina, e si avvicinano anche gli ultimi test prima dell’inizio della stagione agonistica, proprio sul circuito di Doha.