CHIETI - È finita in carcere con l'accusa di tentato omicidio una 54enne di Chieti, occupata in lavori saltuari come commerciante e già nota alle forze dell'ordine, per aver ferito con tre coltellate un uomo di 57 anni, sempre di Chieti, al termine di una cena degenerata in lite. 

La vittima, nel tentativo di sedare gli animi, è stato raggiunto dai tre fendenti ed è ricoverato in ospedale a Chieti dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico poiché una delle tre coltellate sferrate dalla donna lo ha raggiunto al fegato, perforandolo, ma non corre pericolo di vita. 

Gli altri due fendenti lo hanno colpito all'addome e al polmone. 

L'arresto della donna è stato convalidato nel carcere di Chieti dal giudice per le indagini preliminari Luca De Ninis: il pm Marika Ponziani, che coordina le indagini, ha chiesto la custodia cautelare in carcere, il difensore della donna, l'avvocato Roberto D'Ettore, ha chiesto una misura meno afflittiva. 

Il giudice si è riservato la decisione. 

I fatti sono maturati nel corso di una cena alla quale la donna aveva chiesto di poter partecipare. 

Secondo quanto hanno riferito i carabinieri nel corso di una conferenza stampa tenuta dal maggiore Massimo Capobianco, comandante della Compagnia di Chieti e dalla tenente Maria Di Lena, comandante del Nucleo operativo radiomobile, la donna è uscita di casa già armata di un coltello a serramanico con una lama di dieci centimetri e ha raggiunto l'abitazione nella quale i quattro erano a cena. 

Fra questi un 44enne al quale la donna, a suo dire, alcuni anni prima aveva fatto un piacere. 

Complice l'abuso di alcolici, durante la serata è inizialmente scoppiata una lite verbale. 

La donna per quel favore, ovvero il tentativo da parte dell'uomo di stabilire la residenza a casa sua, si era sentita promettere 50 euro, e, non avendo ricevuto la somma neppure ieri, ha cominciato ad inseguire il 44enne brandendo il coltello per colpirlo ma senza riuscirci. 

Tra i due si è frapposto il 57enne per sedare gli animi ma l'uomo è stato raggiunto dai tre fendenti. 

All'arrivo dei carabinieri la donna ha ammesso le proprie responsabilità ed ha consegnato il coltello che è stato già inviato al Ris mentre l'appartamento è stato posto sotto sequestro. 

Nell'interrogatorio di convalida la donna si è difesa sostenendo di essersi sentita aggredita dalla vittima, che l'avrebbe afferrata violentemente alle spalle per i capelli, e di aver dunque reagito colpendo l'uomo con il coltello.