"Ora mi ha chiamato il vicepresidente della Lega, Rizzo, e ho parlato con lui direttamente [...] Hai visto che non mi hanno squalificato, uno che fa una cosa del genere dovrebbe essere squalificato, come mai nessuno mi ha toccato" - e ancora - "Ma... hai visto chi comanda all’Aquila , società presidente, stadio?" da come parla nelle telefonate intercettate dalla DDA di Catanzaro, Enrico De Nicola doveva essere davvero onnipotente a L'Aquila, sempre impunito, era in grado di comprare le partite dei rossoblù e di rivenderle agli scommettitori, faceva vincere la squadra e ci guadagnava, ma prendeva soldi anche dal presidente de l'Aquila Calcio Angelo Gizzi per convincere l'allenatore del Savona a far giocare il figlio.

"Ma tu lo sai che quando devo far i poteri forti, li faccio arrivare, no? famosi massoni amici tuoi" per dare maggior peso alle sue parole, De Nicola arriva a tirare in ballo anche la massoneria aquilana, poteri forti che avrebbe alle spalle pronti ad intervenire a comando dello "zingaro di Morro d'Oro" , il suo nome di battaglia, come si legge nelle intercettazioni di una telefonata con Vincenzo Nucifora ex Ds di Pescara, Chieti, Salernitana e di diverse altre società calcistiche.

"Faccio salotto con mister Costantino e gli ho detto lo zingaro di Morro d’Oro, lo conosci? Il suo nome di battaglia è lo zingaro di Morro d’Oro" dice Nucifora riferendosi alla situazione della Torres e De Nicola risponde senza mezzi termini dettando la linea: "Io mi faccio i c... miei e basta, non devi avere scrupoli. Devi resistere, devi resistere, falli litigare"

Santarcangelo-L’Aquila (0-1), L’Aquila-Savona (1-0), L’Aquila Tuttocuoio (1-0), L’Aquila-Santarcangelo (2-1) sono le quattro partite incriminate, De Nicola che nemmeno un mese fa si vantava di non aver mai imbrogliato, le avrebbe comprate tutte
"L'Aquila deve vincere" e poi avrebbe contattato gli scommettitore che dovevano puntare tanto sui rossoblù "Loro sono corazzati? dietro ce l’hanno i soldi? Loro portano i soldi dietro? Io ho quattro cinque situazioni nella giornata di oggi però voglio capire quanto loro portano dietro."

Nelle intercettazioni telefoniche c'è anche dell'altro, parlando con Galigani, si fa riferimento anche alla lega a Lotito "Lotito ha rotto i c... il motivo del dissidio è Lotito, non è Macalli e Tavecchio che sono due rincoglioniti in mano a Lotito che li ricatta" e anche di Adriano Galliani "che è un paraculo" e che tramite Infront (società che gestisce i diritti televisivi) avrebbe messo le mani sul Brescia.