La Polizia di Stato ha dato ulteriore corso al disposto del decreto di confisca, emesso dal locale Tribunale in data 12.05.2011, relativo all’applicazione di misure di prevenzione patrimoniali a carico di alcuni componenti di nuclei familiari di etnia Rom residenti in questo centro, con l’esecuzione diretta ad un altro bene.

Al termine delle procedure preliminari, ha avuto luogo l’esecuzione verso il bene oggetto di confisca, per l’acquisizione dello stesso da parte dell’ANBSC (Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati), che è intervenuta con proprio rappresentante, di n. 1 unità immobiliare consistente nel piano terra di un’abitazione sita in questa Via Sacco nr. 279.

All’odierna esecuzione hanno concorso, personale dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia Municipale, della Croce Rossa Italiana, dei Vigili del Fuoco, con l’intervento del Servizio Assistenti Sociali del Comune di Pescara.

Il bene in questione risultava essere già stato rilasciato dai suoi occupanti, e veniva rilevato nella circostanza con danni ingenti e diffusi, segnatamente nelle parti interne, con le intelaiature degli infissi divelte e i sanitari danneggiati.

La confisca ed acquisizione del bene da parte dell’ANBSC è giunta all’esito di un originario procedimento instaurato a seguito di articolata proposta avanzata dalla Polizia di Stato, istruita da personale dipendente della Divisione Polizia Anticrimine della Questura, in un contesto di confisca di ulteriori beni mobili e immobili del valore stimato complessivamente in circa € 4.000.000,00.

L’attività della Divisione Anticrimine si inserisce nel quadro di quelle finalizzate all’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati, che hanno già portato all’esecuzione di numerosi sequestri e confische di beni nell’ambito di diverse operazioni effettuate dal 2007 ad oggi, con l’adozione di provvedimenti ablativi per complessivi € 35.100.000,00 e l’irrogazione di misure personali in capo a 122 persone.