La Fondazione Dean Martin consegnerà questa mattina alle ore 12 a Vasto il Premio Dean Martin a Rocco Colanzi, che per motivi di salute non è potuto intervenire alla serata del 2 agosto scorso in piazza Muzii a Pescara.

Parteciperanno alla cerimonia la presidente della Fondazione Dean Martin Alessandra Portinari, l’assessore alle Pari opportunità del Comune di Pescara Sandra Santavenere, l’ex presidente del Consiglio regionale ed esperto di emigrazione Giuseppe Tagliente e il giornalista e scrittore Generoso D’Agnese.

La Fondazione donerà a Colanzi il prestigioso premio con la seguente motivazione: “Pioniere infaticabile del lavoro abruzzese nel Mondo e rappresentante d'eccellenza della sua terra d'origine attraverso l'impegno associativo in Bolivia”.

La vita di Rocco Colanzi oggi è ricca di felicità e di orgoglio italiano e potrebbe entrare di diritto nella sceneggiatura di un film d'avventura a iniziare dal suo viaggio verso la Bolivia. Colanzi partì il 6 dicembre del 1954 e arrivò a destinazione il 5 gennaio del 1955 trovando una situazione ben diversa da quella immaginata e descritta da suo padre emigrato prima in Brasile e poi in Bolivia. Dopo tanti sforzi, sacrifici e facendo mille mestieri è diventato un imprenditore del legno.

Maderera San Juan, Maderera Vasber, Industria Forestal,  Maderera Puerto Rico, Aserradero Porvenir Limitata, Industria amazonas, Aserradero Berna, Colanzi Internacional, Petrolera Tatarenda, Maderera Selva Negra sono tutte sue creature.

In questo momento sta portando avanti un progetto turistico di 245 ettari con una laguna di 40 ettari, un luogo a 40 km di Santa Cruz, immerso nel verde delle colline. Nel 2013 è stato nominato ambasciatore d'Abruzzo nel Mondo e per l'occasione ha inaugurato una piazza di Santa Cruz dandole il nome di Piazza Italia, grazie all'appoggio dei fratelli Rony Pedro Colanzi e Alejandro Colanzi  rispettivamente sindaco e prefetto della città. Nel  2014 ha fondato, con altri 150 conterranei, la prima "Associazione Abruzzese di Bolivia".

L'inaugurazione è avvenuta alla presenza dell'Ambasciatore italiano e del Console Onorario locale ricordando i 15 pionieri abruzzesi di Santa Cruz che primi nel 1954 decisero di scommettere su questo piccolo angolo di Sudamerica.