"Adesso è finito il tempo di porgere l’altra guancia. " In un lungo post - sfogo sui social network, il Presidente della Regione Luciano D'Alfonso annuncia senza mezzi termini di non tollerare più attacchi personali o denigratori nei confronti della sua azione politica. Guerra, anche giudiziaria, ai comportamenti diffamatori di chi " usa le parole come schizzi di fango tesi a opacizzare la dignità e l’onorabilità degli avversari."

Niente più macchine del fango in politca, si augura il Governatore, che esprime anche una riflessione sulle vicende giudiziarie che lo hanno travolto quando è stato Sindaco di Pescara, da cui è uscito assolto, ma che hanno influenzato sia il D'Alfonso politico che il Luciano uomo:


"Per quasi sette anni ho atteso in silenzio che venissero a compimento gli accertamenti della magistratura sul mio operato, sollecitati dalle insinuazioni di chi – non riuscendo a battermi sul piano elettorale – ha cercato di scalzarmi dall’agone politico percorrendo la via giudiziaria.
In tutte le sedi penali e contabili è stata acclarata la liceità della mia azione amministrativa, ma quello che ho passato mi ha segnato dentro e non lo auguro ad alcuno, neanche ai barellieri di puro odio nei miei confronti.
Adesso è finito il tempo di porgere l’altra guancia. Chi intende denigrare la mia persona o il mio agire deve sapere che sarà sottoposto al vaglio del suo giudice naturale. E’ una battaglia di civiltà e di giustizia che devo in primis a me stesso e alla mia famiglia, e poi alle centinaia di migliaia di persone che hanno riposto la loro fiducia in me per otto impegnativissime elezioni.
"