Un Hotel "Gay", una discoteca Gay, un Gay Pride abruzzese, un Gay Village, un rappresentante gay in comune, sono queste alcune delle novità che aspettano i francavillesi per il 2016.

Frutto della collaborazione tra il ballerino Maximo de Marco e l'amministrazione comunale di Francavilla, per tentare di dare a Francavilla al Mare la connotazione di città Gay d'Abruzzo. Tutto questo per intercettare il turismo omosessuale:

“Il sindaco è stato molto disponibile ed è aperto alle nostre richieste. In particolare abbiamo messo in cantiere alcune iniziative per la prossima estate, come il primo Gay Pride d’Abruzzo, con un gemellaggio con Barcellona, la città in cui vivo, il Gay Village e l’esposizione di bandierine arcobaleno, simbolo della comunità Lgbt, da parte dei negozi della città. In più – annuncia Maximo De Marco – stiamo pensando anche a una discoteca gay ma in particolare, l’aspetto che ha riscosso maggior attenzione da parte del sindaco, è stato proprio quello turistico. Francavilla come città aperta al turismo gay che potrà portare un grande ritorno economico, se pensiamo che in un solo giorno, il Gay Pride di Barcellona ha avuto un ritorno di 18 milioni di euro!”

Insomma crolla il mito, un pò maschilista, del "bagnino sciupa femmine" e Francavilla al Mare potrebbe la cittadina simbolo del turismo omosex.

Città aperta, è proprio il caso di dirlo, soprattutto quando c'è da pensare al turismo, ma non a tutti è piaciuta l'idea di diventare una città omosessuale.

Ovviamente rispettando le inclinazioni di ognuno, sono in tanti quelli preoccupati di questa improvvisa svolta rosa shocking e in questi giorni sono stati moltissimi quelli che protestano su internet.

Ovviamente si va dai commenti più beceri e omofobi prontamente cancellati dagli amministratori delle pagine, ai commenti moralizzatori, fino a quelli più ragionati preoccupati del fatto che un turismo così "estremizzato" possa danneggiare quello delle famiglie su cui da sempre si regge l'economia francavillese.

C'è anche chi ne fa una questione di parità e lancia la provocazione "ok Gay pride, ma poi anche una gnocca party? "

Restando seri, il problema vero per il turismo che abbiamo riscontrato quest'anno tra Francavilla e Pescara è il mare inquinato, nessuno ha la ricetta per aumentare il numero di turisti sulle nostre spiagge, ma siamo certi che un mare limpido attirerebbe sicuramente molti turisti (di qualsiasi orientamento sessuale)