Giorgio Robuffo, addetto al Servizio prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro della locale ASL è stato sospeso in misura cautelare dall'esercizio di pubblico ufficio per sei mesi con l'accusa di corruzione e concussione.

Il 60enne medico della Asl è stato fermato dagli uomini della Squadra Mobile di Pescara a seguito di una serie di controlli ed indagini che lo riguardavano. Risulta che Robuffo premesse i titolari delle aziende nelle quali era il funzionario per la sicurezza sul lavoro di rivolgersi ad una sola azienda di consulenza. La società in questione è la International Work.
Qualora i titolari si fossero rifiutati della 'gentile consulenza' venivano minacciati. Sanzioni, multe, e denunce. Si faceva leva sulla paura dei malcapitati per indurli a rivolgersi a chi sapevano loro. Un sistema apparentemente molto simile a quello usato dai mafiosi che per riscuotere le mazzette del pizzo mandano i loro 'scagnozzi'.

Tra i banchi degli imputati non solo Robuffo ma anche gli stessi titolari delle società nelle quali il funzionario della Asl faceva visita. Rei di non aver denunciato il fatto, avrebbero pagato tangenti per oltre 50.000 euro tramite bonifici inviati ai figli di Robuffo per presunte prestazioni lavorative fittizie.


Per ulteriori informazioni si attende la conferenza stampa indetta nella stessa giornata di oggi.