Pescara . Alessandrini, Del Vecchio e Vespasiano potrebbero finire sotto processo per la questione dei divieti di balneazione "fantasma" dello scorso 3 agosto, quando, dopo la rottura della condotta dell'Aca e gli sversamenti in mare dei liquami inquinanti, nessuno aveva avvertito i cittadini che, ignari hanno continuato a fare bagni nel mare inquinato.
Sarà il Gup a decidere , dopo un 'udienza , se prosciogliere i tre amministratori o processarli per " Concorso in omissioni di atti d'ufficio" . Caduta l’ipotesi di reato di falso, per la presunta manipolazione delle ordinanze per correggere la data, resta in piedi l'accusa secondo cui, volutamente, le notizie relative al mare inquinato e le ordinanze di divieto di balneazione siano state nascoste.