Durante la riunione del Tavolo sul Demanio Marittimo della Conferenza delle Regioni tenutasi ieri pomeriggio a Roma, Luciano Monticelli ha tenuto un intervento in rappresentanza della Regione Abruzzo. Nel corso del suo intervento, Monticelli ha chiesto il massimo impegno del Governo e di tutte le Regioni italiane per una rapida definizione di una posizione unitaria, in particolare sul principio del "doppio binario". La questione nasce dopo che l'Unione Europea, con una procedura di infrazione risalente al 2008, ha ritenuto incompatibile con le norme sulla libera concorrenza stabilite dalla Direttiva Servizi l'art. 37 del Codice della Navigazione italiano, che prevedeva il rinnovo preferenziale delle concessioni demaniali marittime in favore del titolare uscente. Da allora, lo Stato italiano non ha ancora affrontato il tema con una riforma organica, limitandosi a prorogare le concessioni in essere fino al 2020: provvedimento peraltro ancora sotto giudizio da parte della Corte di Giustizia Europea. "La posizione dell'Abruzzo sul tema e' netta", afferma il consigliere regionale Monticelli. "La Direttiva Servizi tutela un principio sacrosanto, quello dell'inammissibilita' delle rendite di posizione. D'altra parte, pero', e' assolutamente necessario tenere conto degli investimenti che i concessionari hanno effettuato sulla base di un quadro normativo molto diverso dall'attuale. L'Abruzzo, insieme alle altre Regioni, chiede al Governo di distinguere la sorte delle nuove concessioni da quelle in essere secondo il principio del "doppio binario" e in ogni caso di arrivare ad un tavolo di discussione che definisca quanto prima la posizione unitaria del nostro Paese, in modo da consentire al settore balneare di riprendere a lavorare con serenita'"