La  settima edizione della inusuale mostra sull'incompiuto, (Con)fusioni è stata  presentata venerdì scorso presso la Sala d’Onore dell’ex Casa di Conversazione in piazza Plebiscito, a Lanciano, alla presenza del sindaco Mario Pupillo, dell’assessore alla Cultura Pino Valente, del presidente delle Feste di Settembre Stefano Angelucci Marino e dell’ideatore Luca Di Francescantonio.
Dal 7 al 16 settembre i locali del Diocleziano e il Foyer del Teatro Fenaroli ospiteranno i 150 creativi che parteciperanno alla consolidata kermesse artistica. Fotografia, pittura, installazione e scultura, gioiello (nuova sezione), danza, musica, scrittura, video e performance: queste le sezioni delle opere incompiute dell’edizione 2015.

“La ricerca della creatività in Abruzzo non si ferma né si vuole fermare – 
spiega l’ideatore Luca Di Francescantonio, graphic designer che, assieme all'associazione Arena 7, ha avuto l’intuizione sette anni fa di dare vita a un singolare spazio creativo in cui, come lui stesso dice “molti artisti tra designer, scrittori, scultori e pittori si ritroveranno di nuovo per confrontarsi e dare un senso a ciò che stiamo vivendo”.

L’evento, patrocinato dal Comune di Lanciano e quest’anno anche dalle Feste di Settembre, era stato anticipato a maggio scorso dal riuscitissimo esperimento (Con)fusioni OFF che aveva visto come protagonisti locali e suggestivi scorci del centro storico (Con)fusioni si avvale della presenza professionale dei coordinatori di settore, Angelo Bucci, Silvia Moretta, Angela Troilo, Gaetano Campana, Roberta Pavone, Alessio Romano, Alessandra Bequadro ed Enzo Testa con Arianna Di Tommasso, che daranno il loro prezioso contributo alla qualità dell’esposizione e all'intera iniziativa. L’inaugurazione ufficiale del serbatoio abruzzese dell’arte incompiuta sarà lunedì 7 settembre alle 19 al Diocleziano. Ad arricchire ulteriormente l’evento artistico l’anteprima “Aspettando (Con)fusioni”, domenica 6 settembre, presso lo spazio Pixie Art Life di Raffaella Tenaglia con la mostra SelfPortait a cura di Federica Di Castelnuovo.
 
“C’è un movimento dentro e fuori l’Abruzzo – conclude l’ideatore e organizzatore Luca Di Francescantonio – fatto di idee, sensibilità, valori e creatività che va conosciuto e approfondito. Un’occasione per ricordarci che senso ha cambiare il modo di vedere le cose”.