COLLECORVINO - In una fabbrica in provincia di Pescara sono stati ritrovati quasi 2.000 corpi di conigli senza vita. La fabbrica dopo un periodo di forte crisi ha chiuso la propria attività, lasciando morire i conigli, comunque destinati alla macellazione, in una lunga agonia durata diversi giorni fino a quando sono deceduti per soffocamento. La vicenda ha prodotto lo sdegno di diversi cittadini non soltanto del posto. Claudia Levi ha pubblicato anche una petizione per fare giustizia e trovare i colpevoli di questo caso. La petizione è possibile trovarla ed anche firmarla su internet, al seguente link: http://firmiamo.it/giustizia-per-i-duemila-conigli-morti-soffocati

Nel giro di un paio di settimane sono state raccolte oltre 6.000 firme a seguito di una richiesta di 5.000 firme. Di seguito le motivazioni:

"Duemila conigli fatti morire in cinque capannoni. E' successo in un'azienda di allevamento a Collecorvino, provincia di Pescara, che a febbraio aveva chiuso i battenti lasciando però gli animali all'interno dello stabilimento. Spegnendo loro l'impianto di aerazione, uccidendoli nello stillicidio di un'agonia lunga mesi.

Angosciante la scoperta da parte dei membri delle due associazioni Codici e DogVillage, che riferiscono di carcasse malamente coperte da teli della spazzatura o stipate dentro carrelli industriali e celle frigorifere.

In base ai primi accertamenti si ipotizza che una parte dei conigli - quelli assiepati nelle gabbie - sia morta per soffocamento. Ancora in corso le indagini sulle altre morti, in merito alle quali dovrà rispondere dinanzi alla Procura il titolare della ditta. Le ipotesi vanno dai maltrattamenti, alla malattia o alla denutrizione.

I carnefici di duemila animali abbandonati alla morte in questo modo straziante non possono restare impuniti: unisciti anche tu alla lotta contro questo maltrattamento inumano, affinché queste innocenti creature possano avere giustizia!"


F.D.T.