La Polizia di Stato, nell’ambito di tre distinte attività di contrasto alla criminalità locale, ha arrestato cinque persone che, a vario titolo, sono indagate per truffa ai danni di anziani, rapina e violenza sessuale. Personale della Squadra Mobile e della Squadra Volanti della Questura di Pescara ha dato esecuzione a tre misure cautelari restrittive emesse dall’ufficio del G. I. P. del locale Tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di: D. R. F. nato nel 1962 ad Osimo (AN), D. R. W. nato nel 1979 a Rieti, D. R. G. nato nel 1960 a Giulianova (TE), K. L. nato nel 1988 in Marocco, S. R. nato nel 1982 in Cile. I primi tre, fratelli di etnia rom, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari in quanto indagati in concorso per un furto in abitazione, avvenuto nel pomeriggio del 16 ottobre scorso in questa via Cesano, ai danni di un’anziana di 87 anni affetta dal morbo di Alzheimer. Due di loro, infatti, dopo essersi spacciati per addetti al controllo del gas, si erano introdotti nella camera da letto della donna, asportando un anello in oro del valore di 500,00 euro, mentre un terzo fratello era rimasto in strada facendo da ‘palo’. Il quarto è stato ristretto in carcere in quanto indagato per concorso in una rapina avvenuta nei pressi del terminal della stazione ferroviaria, a bordo di un autobus, lo scorso 9 novembre. Il predetto, infatti, insieme a due complici che sono stati tratti in arresto nell’immediatezza dei fatti, si era impossessato di un cellulare usando violenza e minaccia nei confronti di un minore. Il quinto è stato ristretto in carcere in quanto indagato per aver violentato e rapinato una prostituta romena nel mese di luglio dello scorso anno. I cinque arresti sono il frutto di una mirata attività preventiva e repressiva promossa dalla Questura di Pescara, in sinergia con le altre forze dell’ordine, per contrastare costantemente gli episodi di criminalità diffusa.