Pescara . Il Caso dello spostamento di 142 posti letto dalle cliniche Villa Pini e Spatocco di Chieti alle cliniche Pierangeli di Pescara e Villa Serena di Città Sant’Angelo era di per se destinato a divenire argomento di scontro politico . Avevamo già parlato con l'Assessore alla Sanità Silvio Paolucci della questione sollevata dal centrodestra per cercare di fare chiarezza sulla leggittimità di tali spostamenti.

Paolucci aveva detto subito che si trattava di una riorganizzazione necessaria, poichè dal 2017 le cliniche con meno di 60 posti letto non avrebbero più ricevuto finanziamenti, per cui la scelta di trasferire da Chieti a Pescara , nel privato , si era resa necessaria per garantire la qualità dei servizi ai paziente, oltre che per salvaguardare centinaia di posti di lavoro .
"Abbiamo messo in campo un riordino che rafforzasse l'area medica a Chieti , con la casa di cura Spatocco , tenuto conto del problema delle barelle nei corridoi nell' Ospedale di Chieti  ( nell'area medica ) e allo stesso tempo, un riordino dell'area chirugica elevando, non solo per il pubblico, ma anche per il privato, il numero, la casistica e la qualità delle prestazioni "
 Ora il caso è finito in Procura di Pescara , dove è stato aperto un fascicolo e i carabinieri dei Nas sono intervenuti negli uffici pescaresi dell' assessorato alla Sanità per prendere visione di tutti i documenti , in modo da capire se ci siano state irregolarità.