Non esiste più l’assessorato all’ambiente.

Nel rimpasto politico, per assicurare una poltrona ad amici della maggioranza, il Presidente Luciano D’Alfonso sacrifica l’assessorato all’ambiente spacchettandolo in una serie di deleghe in capo a questa o quella poltrona.

"Il M5S ha già annunciato la concreta probabilità di un inceneritore che piomberà in Abruzzo - commenta Sara Marcozzi (M5S) - sta lottando, con atti concreti, per evitare la costruzione di una raffineria a pochi km dalla Costa dei Trabocchi mentre il nostro mare ha appena superato la sua peggiore stagione, a causa dei numerosi divieti di balneazione. Siamo costretti a denunciare e combattere le irregolarità del progetto dell'elettrodotto Terna, e Luciano D'Alfonso che fa? Sopprime l’assessorato all’ambiente! Che senso ha? Quali sono le priorità del presidente di Regione? Evidentemente mere logiche di partito nel tentativo di mantenere uno straccio di maggioranza".

Sull'annuncio del referendum contro le trivelle concordato dai Presidenti di più regioni commenta: "Da un Presidente di Regione io mi aspetto atti di Governo! D'Alfonso è contro le trivelle? Approvi la proposta di legge di iniziativa regionale alle Camere del M5S, a mia prima firma, sull'abrogazione dell'art 35 del decreto sviluppo e chieda alla senatrice Pezzopane, fresca NoTriv, di pressare per una immediata calendarizzazione in senato. Questo significherebbe agire e non limitarsi ai proclami".

Sul referendum precisa Sara Marcozzi: "Il M5S si batte da sempre per i referendum senza quorum. Su un tema così importate ma, purtroppo sentito solo da una parte ristretta della popolazione italiana temiamo che indire il referendum possa rivelarsi un'arma a doppio taglio essendoci il fondato timore che il quorum non si raggiunga. Viene da chiedersi se - accusa - il fallimento del referendum non sia il reale obiettivo perseguito dal PD."