Il Presidente del Consiglio comunale, Antonio Blasioli, interviene con una nota scritta, sul caso "Alberghiero - De Cecco", invitando tutti alla calma e alla collaborazione affinchè si arrivi presto alla valorizzazione di una scuola che rappresenta l'eccellenza per la città di Pescara.

LA NOTA COMPLETA

Mi permetto di intervenire per richiamare tutti gli intervenuti alla calma ed al dialogo. Sull’alberghiero di tutto c’è bisogno meno che di una guerra politica. La situazione di bisogno lamentata dai Professori dell’alberghiero è una situazione reale e, benché da ultimo strettamente collegata al crollo di intonaco a pezzi di un solaio, incidente increscioso, trattandosi di una scuola, è una situazione risalente nel tempo.

Sbaglia Rapposelli, consigliere comunale oggi a cercare le responsabilità perché nel 2014 era lui l’Assessore alla Pubblica Istruzione della Provincia di Pescara. Cita un progetto che finanziò lui da assessore ma che riguardava la trasformazione della palestra in laboratori di cucina e sala e che pertanto non ha nulla a che vedere con il fabbisogno delle 21 aule.
 
Quell’appalto concorso, di cui oggi il Consigliere Rapposelli lamenta il ritardo fu bandito due volte. Ricordiamo che per delle carenze dovette essere ripetuta la gara di appalto perdendo così svariati mesi. 

E’ chiaro quindi che chi parla di ritardi oggi, deve ricordare i ritardi di allora ma quei lavori non hanno nulla a che vedere, lo ribadiamo, con la sicurezza della scuola ed il recupero delle 21 aule che oggi mancano all’appello.
 
Preferisco tralasciare invece la mia opinione sulla scelta di sacrificare la palestra della sede di via dei Sabini per i laboratori di cucina e sala.

Ma è utile partire proprio dalla nota del Ministero, che ci aiuta a fare chiarezza.  La Ministra della Pubblica Istruzione ha chiarito come l’Alberghiero non risulta essere presente nella programmazione triennale nazionale.

 La programmazione nazionale, approvata lo scorso 29 maggio, si basa sulle richieste e sulle segnalazioni fatte dai singoli enti locali (e dunque da Province e Comuni che sono proprietari degli immobili adibiti ad uso scolastico) e sulle relative graduatorie predisposte dalle rispettive Regioni.

Si tratta, ed è bene chiarirlo, di un bando del 2013 e la Provincia di Pescara ottiene il finanziamento per tre Istituti, ma non per l’Alberghiero, per cui non è stata fatta richiesta. In quel periodo assessore alla Pubblica Istruzione era proprio Rapposelli che era ben a conoscenza che c’erano problemi di
sicurezza in via Italica, tanto che si dovette intervenire per posizionare delle reti che impedissero la caduta di calcinacci dai solai, reti tuttora presenti.

Rapposelli era inoltre a conoscenza delle carenze relative alle uscita di sicurezza della sede centrale di via Dei Sabini, con particolare riferimento alla scala di emergenza.

Leggo sul sito dell’Ipssar De Cecco: "Si comunica che, a causa delle note criticità relative agli edifici scolastici in cui è ospitato il nostro Istituto, e al fine di garantire a tutti adeguate condizioni di vivibilità e di sicurezza, non saranno più accettate ulteriori iscrizioni o trasferimenti da altri istituti" e questo è un danno per una scuola e per l’offerta formativa stessa, ma la polemica ed il balletto delle responsabilità politiche e amministrative non serve a nessuno, e la scuola sicura e accogliente dev’essere una priorità e un diritto garantito e non oggetto di una rivendicazione.

Si lavori tutti insieme, con alacrità, a trovare una soluzione adeguata, come hanno iniziato a fare assieme il Presidente della Provincia ed il Sindaco di Pescara, che non ha formalmente competenza su questa vicenda ma che come noi tutti ci tiene a rilanciare una scuola come l’Alberghiero che conta circa 1700 studenti e che è un fiore all’occhiello della città di Pescara e della Provincia tutta.