E' appena scoppiato il nuovo bubbone del calcioscommesse che ha già portato una 50ina di arresti in tutta Italia ad opera della DDA di Catanzaro.
Coinvolte squadre di serie B, Lega Pro serie D e categorie inferiori, un terremoto vero e proprio che torna a scuotere l'Italia del pallone da Nord a Sud.
Una serie di persone tra dirigenti, calciatori, magazzinieri e scommettitori che riuscivano a determinare risultati e campionati di calcio, tra di essi a quanto pare anche Ercole de Nicola (38 anni ex centrocampista del Morro D'Oro) direttore sportiva de L'Aquila calcio ( mentre la società L'Aquila Calcio non è coinvolta a livello penale) , tra l'altro uno dei protagonisti che ha riportato i rossoblù dell'allora presidente Elio Gizzi, dall'eccellenza i Prima Divisione.

L'Aquila -Savona  (1-0) del 23 novembre scorso, L'Aquila-Tuttocuoio (2-1) del 25 marzo e L'Aquila-Santarcangelo (0-1) del 29 marzo sono le partite "incriminate" che non avrebbero avuto uno svolgimento regolare ma sarebbero state combinate per il calcioscommesse.

Questo nuovo filone di inchiesta scoppiato dopo le intercettazioni di Pietro Iannazzo ritenuto referente della 'ndrangheta di Lamezia Terme ch mette ancora una volta in luce l'influenza sul calcio della criminalità organizzata.

Ercole di Nicola non è l'unico coinvolto ad avere un passato calcistico legato all'Abruzzo, le misure cautelari sono scattate anche per l'ex calciatore del Giulianova Gianni Califano, l'ex attaccante del Chieti Marco Guidone e Vincenzo Nucifora, ex direttore sportivo di Pescara e Chieti.