Pescara . Per chi non lo sapesse Bartosz Salamon avrebbe potuto indossare la divisa del Pescara, anche quest'anno, era praticamente fatta da prima dell'inizio del campionato, ma poi è saltato tutto per una bazzecola. A parte le sparate di Sebastiani che aveva accusato Salamon di non avere avuto abbastanza attaccamento alla maglia del Pescara, da indiscrezioni pare che l'affare sia saltato a causa di una "furbizia" messa in atto dalla dirigenza biancazzurra, non riuscita, e che ci si sarebbe ritorta contro.

Durante gli ultimi giorni del calciomercato, il forte difensore polacco di proprietà della Sampdoria, sarebbe arrivato fino in un albergo di Dragonara per concludere l'operazione che avrebbe dovuto riportarlo a Pescara, ma i dirigenti del Pescara vollero temporeggiare per uno sciocco escamotage : Salamon doveva scontare un turno di squalifica e , poichè il campionato di A, iniziava il giorno successivo con una settimana di anticipo rispetto alla serie B, la dirigenza del delfino pensò bene di ritardare il contratto con Salamon di qualche giorno facendogli scontare la squalifica con la Sampdoria e poi averlo disponibile dalla prima giornata di campionato. Un trucchetto, non riuscito, che evidentemente ha permesso al Cagliari di inserirsi nella trattativa e soffiare al Pescara il giocatore.

Il resto è storia, il Pescara si è poi accordato con Hugo Campagnaro, che però anche senza squalifiche è sceso in campo troppe poche volte a causa degli acciacchi fisici. Senza paragonare i due giocatori, sicuramente Salamon avrebbe giocato di più. Ora la difesa del Pescara ha palesato grossi limiti, che Campagnaro non sta, per adesso, offrendo le giuste garanzie e che , forse , il contratto di Bunoza potrebbe essere rescisso, e che i biancazzurri hanno assolutamente bisogno di puntellare la difesa, il nome di Salamon è sulla bocca di tutti. Chissà che stavolta non sia quella buona.