Pescara . Dopo le stragi di venerdì 13 novembre a Parigi e l'attentato al Saint Denis, questa sera, nuovamente la minaccia di attentati ha terrorizzato il calcio. 

C'era una bomba nello stadio. Per il rischio concreto di un attentato è stato evacuato lo stadio di Hannover , dove era presente anche la Merkel, a pochi minuti dall'inizio di un'amichevole tra Germania e Olanda che è stata annullata

Nel pomeriggio infatti erano circolate inisistentemente le voci di un ordigno nello stadio e la polizia tedesca ha trovato un'ambulanza carica di esplosivo : poteva essere una strage

Anche la partita di Bruxelles tra Spagna e Belgio è stata annullata per il rischio elevato di un attentato, mentre in una Bologna blindatissima l'amichevole tra Italia e Romani si gioca regolarmente.

Si è capito da tempo che la tattica dei terroristi dell'I.S.I.S. è di colpire i luoghi del divertimento, dove si radunano i giovani e gli stadi sembrano essere diventati obiettivi sensibili. Del resto siamo in guerra, la Francia ha praticamente dichiarato guerra al terrore e anche l'Italia, come ha confermato il premier Renzi è al fianco della Francia. 

Sappiamo bene che non dobbiamo cedere al terrorismo, che la vita deve andare avanti, ma ci chiediamo è una buona scelta continuare a giocare le partite di calcio negli stadi affollati ? 
E' possibile concedere obiettivi sensibili da colpire ai terroristi che sono in guerra contro di noi? Soprattutto è una buona idea impiegare un numero così ingente di forze dell'ordine per sorvegliare un gioco ? 
Un gioco importante, che fa guadagnare molto, ma che costituisce in questo momento un pericolo. 

Non abbiamo soluzioni, sappiamo che in Francia le leggi speciali in vigore in questi giorni e per i prossimi tre mesi, le leggi di guerra vietano assembramenti di persone proprio per non creare obiettivi da colpire e facilitare il controllo delle città da parte delle forze dell'ordine. Certo che la vita non deve fermarsi, ma a volte ci possono essere delle priorità.