2 a 2 con rimorso, la partita tra Spezia e Pescara può essere riassunta così. In vantaggio per due volte con Melchiorri (32p.t.) e Brugman (11 s.t.) la compagine biancazzurra spreca due punti e regala un meritato pareggio ad uno Spezia in inferiorità numerica, che risale la china due volte grazie Breznovec (46 p.t.) e Stefanovic (35 s.t.).

Una trasferta difficile, quella del Picco, contro un'avversaria diretta per i Play Off, che lascia comunque l'amaro in bocca ai ragazzi di Marco Baroni che non hanno saputo amministrare il vantaggio e soprattutto hanno dato l'impressione di non giocare con sufficiente spirito offensivo per segnare il terzo gol. Carattere che invece non è mancato allo Spezia, che davanti al proprio pubblico ha sfornato una gara di carattere pur con l'uomo in meno.

Eppure il Pescara è apparso in buona forma, Brugman non ha fatto rimpiangere l'assenza di Bjarnasson e sul 1-2, sia Pucino (palo clamoroso al 15 s.t. ) che Melchiorri (gol divorato quasi a porta vuota al 24 s.t.) avrebbero potuto chiudere la gara.

L' errore imperdonabile del Pescara è stato l'atteggiamento;  Dopo il secondo vantaggio, pur in superiorità numerica, la squadra di Baroni ha rinunciato ad attaccare tentando di controllare la gara, ma si sa che nel calcio spesso le partite vengono decise negli ultimi minuti, proprio a 15 minuti dal triplice fischio, infatti, è arrivato il gol di Stefanovic a fissare il punteggio sul 2 a 2.