Lapadula da solo non basta a questo Pescara per espugnare il Del Duca, 3 a 1 per l'Ascoli e sorpasso in classifica. Due motivi per tornare a casa con il morale sotto ai tacchetti.
Eppure il Pescara ha giocato bene il primo tempo dominando e creando più dell' Ascoli, è mancato solo il gol di Lapadula, spina nel fianco, al 5' (sul portiere dell'Ascoli Almici), al 10, al 15 e al 26' su assist di un Caprari ispirato e al 41'.
Pescara pericoloso anche con Benali al 33' fermato in area da un Antonini in difficoltà durante tutta la partita. Nell' Ascoli da segnalare solo le ripartenze di Perez e Cacia mai realmene pericolosi nel primo tempo.

Tutti i gol concentrati nel secondo tempo, al 62 la scelta di Oddo di schierare Caprari tra le linee finalmente ha pagato e il solito Lapadula imbeccato alla perfezione dal talento romano aveva pure portato in vantaggio i biancazzurri, ma l'incapacità di "congelare la partita" e di chiuderla col colpo del K.O. hanno determinato l'esito della gara. Una vittoria perentoria per l'Ascoli che, lo diciamo subito ha anche meritato, ma che non rispecchia l'andamento dei 90'.
Dopo il gol del Pescara la musica è cambiata, l'Ascoli ha rialzato la testa e dopo dieci minuti ha riportato la partita in parità con il furetto Perez in spaccata al 70'. Ma appena 3 minuti prima Cocco avrebbe potuto giostrare meglio un contropiede potenzialmente letale per l'Ascoli.

All'83 esimo la doccia gelata, un classico: tiro sporco di Giorgi, che ha giocato una buona partita, e pallone che entra inesorabilmente in rete: 2 - a 1 per gli ascolani a 10 minuti dalla fine.
Sconfitta dura da digerire e sorpasso in classifica, l'Ascoli si porta a 10 punti e scavalca il Pescara fermo a quota 9 punti, restano le attenuanti delle tante assenze tra le quali spiccano Memushaj e Sansovini (oltre a Verre e Mandragora) ma anche il rimpianto di non riuscire a chiudere le partite.