Il ‘countdown’ è iniziato, manca poco all’inaugurazione del primo Festival nazionale sulla qualità della vita ‘C’era una volta’ presso il Museo Vittoria Colonna di Pescara che aprirà le porte ai suoi visitatori oggi dalle ore 16 fino a domenica.

Con grande impegno e dedizione lo staff si preoccupa, intanto, di portare a termini i preparativi nella speranza che questa novità assoluta, possa trovare riscontro in Abruzzo ‘in primis’: “Il Festival inizierà con il Coordinamento ‘No Ombrina’: ci saranno Alessandro Lanci del Nuovo Senso Civico, Luigi Iasci di Zona22 e Augusto De Sanctis per il Forum H2O Abruzzo – ha spiegato Massimo Melizzi Presidente dell’Associazione ‘Pescara Punto Zero’ – Ci auguriamo che ci sia una partecipazione ingente di persone sia di Pescara che dell’Abruzzo e che ci sia una particolare attenzione verso i temi che saranno trattati durante la manifestazione, temi che sicuramente non godono di un interesse forte da parte dell’opinione pubblica, dunque noi cerchiamo di sensibilizzare le persone facendo questo tipo di evento”.

“Questi eventi servono proprio a dare un’alternativa a quella che è la visione dominante nella società che è ancora incentrata sul consumo a tutti i costi – prosegue il Presidente – Altri temi saranno quello dell’economia circolare che ci sarà sabato e quello sul turismo responsabile e sostenibile oltre a tutte quelle che sono le buone pratiche che portano comunque ad una visione alternativa di quello che è il futuro della nostra società non legato a tutti i costi al capitalismo”.

“Dopo il dibattito sulla deriva petrolifera, ci sarà la proiezione di “Bike4Truce” un documentario su cui interverrà il produttore Valerio Di Vincenzo insieme al professor Bruno Nasuti e Loredana Di Paola che hanno partecipato al documentario creato per lanciare una petizione sul mancato rispetto della tregua olimpica”- conclude Melizzi.

COS’E’ #BIKE4TRUCE2016, DUE RUOTE PER LA TREGUA OLIMPICA?

Il progetto della Fondazione Olos di Pescara vuole sostenere, in occasione dei Giochi di Rio2016 e attraverso il punto di vista di chi si muove in bicicletta, la Tregua Olimpica, quel periodo sacro e inviolabile che accompagnava i Giochi di Olimpia e durante il quale, nell'Antica Grecia, venivano sospese tutte le ostilità.

A un anno dai Giochi di Rio2016, la Fondazione Olos intende lanciare una petizione già visibile sul sito www.bike4truce.org e presto attiva su una piattaforma internazionale per far sentire la propria voce al Consiglio di Sicurezza dell'Onu affinché quest'ultimo decreti l'impegno di cessare ogni azione armata offensiva nel periodo di celebrazione dei giochi olimpici.

E' un passo importante perchè, se la risoluzione dell'Onu sulla Tregua Olimpica fosse deliberata dal Consiglio di Sicurezza e non solo dall'Assemblea Generale, essa assumerebbe carattere vincolante per gli Stati membri. La partecipazione della Fondazione Olos ai prossimi Giochi Olimpici di Rio2016 per promuovere la bicicletta come strumento per sostenere la "guerra alla guerra" nasce dall'esperienza di Londra 2012. Nell'estate di quell'anno dodici ciclisti partono per un tour su pedali da Polleur in Belgio, culla della dichiarazione dei diritti umani del 1789, e arrivano a Londra tra la fine dei Giochi Olimpici e l'inizio dei Paralimpici, manifestando a favore del rispetto della Tregua Olimpica sotto il Parlamento Britannico. Sette giorni di pedalata ma anche di riprese. Dall'avventura nasce, infatti, il film documentario "Bike4Truce. La bicicletta come strumento di tregua" prodotto dalla Fondazione Olos Multimedia e diretto dal "ciclo regista" Peter Ranalli.

Nel documentario i ciclisti, e con loro i due atleti olimpionici Giovanni De Benedictis e Fabrizia D'Ottavio, raccontano se stessi e il loro impegno nel portare i temi della Tregua Olimpica nella vita di tutti i giorni. Il film sarà proiettato in anteprima a Milano martedì 22 settembre, ultimo giorno della Settimana Europea della Mobilità, presso CasAbruzzo in via Fiori Chiari 9 alle 18, in collaborazione con FIAB- Pescara Bici e FIAB-Milano Ciclobby.

Spiega Valerio di Vincenzo:"Il progetto di Bike4Truce è ambizioso, ma siamo convinti che, mai come oggi, in presenza di contrasti epocali che fanno temere un'imminente destrutturazione degli equilibri mondiali, sia proprio la società civile a dover lanciare un forte segnale di pratica di convivenza pacifica. Il fatto che questa ambizione nasca "dal basso" la rende molto più forte ma sono indispensabili alleanze con partner, grandi e piccoli, che credano nell'iniziativa, apportino nuove idee e sostengano la realizzazione delle attività che potranno farci conoscere dal maggior numero di persone. In questo senso i miei ringraziamenti vanno alla Regione Abruzzo, all'associazione FIAB Ciclobby di Milano e alla Valagro che, per prima, ha creduto nel nostro progetto. Io ci credo, anzi, il mio sogno, e non solo il mio, è quello di candidare la bicicletta a Premio Nobel per la Pace”.

Nelle prossime settimane sul sito www.bike4truce.org sarà inoltre aperta la campagna di crowdfunding che consentirà a cittadini, aziende e istituzioni di appoggiare economicamente l'attivazione di concorsi tematici che saranno annunciati e regolati da bandi. In particolare, il concorso principale prevede la presentazione di opere originali che sostengano la candidatura della bicicletta a Premio Nobel per la Pace.

“Finalmente ci siamo: stiamo per iniziare un’avventura doppiamente importante – afferma Davide Desiderio, Direttore Artistico di ‘C’era una volta’ – da una parte abbiamo coltivato quest’idea per tanto tempo ed è diventata una realtà forse diversa da quella che avevamo pensato inizialmente ma sicuramente migliore; dall’altra parte abbiamo un caso unico in Italia e credo che se ne parlerà a lungo come già sta accadendo, anche dopo”.“Riceviamo continue richieste per sapere di cosa si tratta, se ci sono particolari unici ed io rispondo di si perché in effetti abbiamo unito delle realtà che finora non si erano mai accostate - continua - Non mancano delle insicurezze essendo una cosa in cui abbiamo creduto molto e che in Italia si fa per la prima volta; speriamo quindi in una partecipazione attiva non solo di chi condivide”.

 “Siamo riusciti a mettere insieme tante iniziative: per esempio oggi dalle 16 alle 18 ci saranno dei nonni che, proprio in occasione della ‘festa dei nonni’, con leggio e microfono all’ingresso delizieranno con la lettura di favole o libri offerti da Form – Art; non mancherà poi il teatro: durante il festival ci saranno incursioni teatrali tra la gente a cura di Mara Di Berardino e del suo gruppo; Margherita Sassi, psicologa e psicoterapeuta dello sport presenterà il suo libro “Stop&Go” e ci parlerà di motivazione nello sport, sono molto orgoglioso poi, di avere anche Benedetta Cuzzi che sta avendo un grande successo e che ci regala una sua performance con lo ‘Spettacolo dei Tessuti Aerei’ (tempo permettendo)”.

“Non dovrei dirlo adesso - prosegue il Direttore Artistico – ma ci stanno arrivando tante richieste e prima ancora di iniziare, stiamo già lavorando alla prossima edizione”.