L'audizione degli esperti dell'Istituto superiore di sanita', Luca Lucentini, Pietro Comba e Massimo Ottaviani, al centro oggi dell'udienza davanti al gup del Tribunale di Pescara, Maria Carla Sacco, relativa al procedimento bis sulla mega discarica di rifiuti tossici, rinvenuta nel marzo 2007, a Bussi sul Tirino (Pescara).

I tre, che hanno partecipato alla stesura della direttiva comunitaria e dei decreti attuativi dai quali e' scaturito il decreto legge numero 31 del 2001, attorno al quale ruota gran parte del contraddittorio tra le parti, sono stati chiamati dal pm Anna Rita Mantini.

Nello specifico, gli esperti hanno ricostruito l'iter legislativo, sostenendo che i controlli sarebbero dovuti avvenire in ogni singola parte del processo e non soltanto al rubinetto.

Inoltre hanno evidenziato che i controlli effettuati a campione non risultano significativi rispetto alla quantita' di acqua erogata. Nello specifico, Lucentini, ha detto che "la contaminazione in prossimita' della falda era tale da evidenziare una compromissione che non avevo mai riscontrato prima, in altri siti, nel corso della mia esperienza".

Il gup ha poi fissato la prossima udienza per il 24 novembre. Il 16 dicembre iniziera' la discussione e il 12 gennaio sara' emessa la sentenza. Nel procedimento sono imputati Giorgio D'Ambrosio, all'epoca dei fatti presidente dell'Ato; Bruno Catena, all'epoca presidente dell'Aca Spa; Bartolomeo Di Giovanni, come direttore generale dell'Aca; Lorenzo Livello, in qualita' di direttore tecnico dell'Aca Spa e Roberto Rongione, responsabile del Servizio Sian della Asl di Pescara.