Nella giornata di oggi è andata in scena un botta e risposta tra l'ex mister del Pescara Znedek Zeman ed il presidente Sebastiani. Mister Zeman, dopo aver firmato per il Lugano, lascia un intervista in esclusiva alla Gazzetta dello Sport nella quale spara a zero contro il presidente biancoazzurro. Come sempre il boemo fa parlare di sè lasciando dichiarazioni molto forti senza peli sulla lingua. La risposta di Sebastiani non si è fatta attendere. Il presidente è molto stizzito dalle dichiarazioni e rincara la dose contro il suo vecchio mister. Abbiamo deciso di riportare le loro dichiarazioni senza tagli. 

Zeman:
“Soltanto un mese fa avevo dato la parola al presidente Sebastiani, che insisteva per riportarmi al Pescara. E ho rifiutato di parlare con altre quattro squadre che mi volevano offrire la panchina. Quando do la mia parola per me vale come una firma. Non è la prima volta che chi ho davanti ragiona in maniera differente. Ne resto deluso, ma non per questo cambio modo di agire. Ancora fino a martedì scorso Sebastiani mi ha ripetuto: lei è il nuovo tecnico. Poi ha cominciato ad elogiare il lavoro di Oddo, quindi non ha risposto più al telefono e alla fine mi ha fatto arrivare una proposta indecente… A me hanno chiesto di lavorare gratis adducendo come motivo che i tifosi non mi volevano. Ma le persone che conosco a Pescara mi dicono il contrario. Lasciai il Pescara in A per andare alla Roma. Qualsiasi professionista avrebbe fatto lo stesso. Volevo ripartire da dove avevo finito e con Pavone d.s. ero sicuro di costruire la squadra giusta”.

Alla successiva domanda del giornalista incalza la dose quando gli viene chiesto se per un attimo avesse pensato di accettare la proposta-provocazione di Sebastiani.
“No, e non per soldi. Non ha futuro un rapporto o una società gestita così. Ed è la seconda volta che mi capita in sei mesi. Anche a Cagliari a dicembre mi proposero di rimanere se avessi rinunciato allo stipendio. Si vede che così funziona il calcio in Italia oggi”.

Sebastiani:
"Io eviterei anche di rispondere a Zeman perché purtroppo forse in questi anni ero io che non avevo capito nulla di questo allenatore, di questa persona. Quello che ha scritto oggi è una cosa davvero vergognosa perché a parte il fatto che io non ho fatto nessuna proposta indecente a lui perché conoscendolo avrei avuto già la risposta incorporata. A Zeman puoi toccare tutto meno che i fatti suoi quindi non mi sarei mai permesso di fare una proposta di questo tipo. Probabilmente qualcuno che è suo amico a Pescara gli avrà detto di fare una dichiarazione in questo senso per dimostrare amore a Pescara ma sicuramente Zeman non è stato chiamato per venire a Pescara gratis. Qui se c'è qualcuno che non ha mantenuto la parola con il Pescara non è il Pescara ma lui 3 anni fa quando in un intervista del giorno prima disse che solo un pazzo andrebbe via da Pescara ed il giorno dopo è andato via da Pescara, quindi di che cosa parliamo. Più passa il tempo e più mi convinco che avevano ragione tutte quelle persone che lo avevano catalogato in un certo modo".

A chi credono i tifosi?