Come preannunciato il Senatore Paolo Arrigoni ha depositato, presso il Senato della Repubblica, la seguente interrogazione, a risposta scritta, indirizzata ai Ministri dell’Interno e degli Affari Esteri sul blitz antiterrorismo nell’hotel di Montorio al Vomano (TE) la notte del 4 dicembre scorso. 

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Al Ministro dell’Interno, al Ministro degli Affari Esteri

Per sapere, premesso che

nella notte a cavallo tra il 3 ed il 4 dicembre scorsi, circa 60 carabinieri appartenenti al Ros ed al Reparto operativo del Comando provinciale territorialmente competente, dietro disposizioni della procura distrettuale antiterrorismo dell'Aquila, hanno effettuato un blitz in un hotel situato a Montorio al Vomano, nel teramano;

                l’intervento è stato dettato dal sospetto che nella struttura si trovassero individui di conclamate simpatie jihadiste;

                l’hotel in cui è avvenuto il blitz ospita in effetti dall’agosto 2015 alcuni richiedenti asilo, per la precisione 29 persone di nazionalità afghana e pakistana, giunte nel nostro Paese attraverso la frontiera di Gorizia, dopo aver risalito la penisola balcanica;

                Afghanistan e Pakistan, i paesi dai quali proverrebbero le persone soggiornanti a Montorio al Vomano, sono afflitti da fenomeni jihadisti di estrema gravità, che destano grande preoccupazione a livello internazionale, minacciando rispettivamente la sicurezza nazionale afghana e gli equilibri interni di una potenza attigua che possiede un vasto arsenale di ordigni atomici e nucleari;

dei 29 ospiti dell’hotel a Montorio al Vomano è stata disposta l’immediata identificazione, prontamente eseguita;

                l’intervento e l’identificazione hanno permesso di stabilire come di questi 29 sedicenti profughi, ben 18 soggiornassero in Italia con un documento contraffatto. In seguito agli accertamenti, costoro sono stati denunciati a piede libero:

                quando e dove le persone di nazionalità afghana e pakistana identificate a Montorio al Vomano abbiano fatto domanda per la concessione del diritto d’asilo;

                come mai le autorità di polizia italiane non fossero a conoscenza del fatto che alcuni dei sedicenti richiedenti asilo soggiornanti a Montorio al Vomano circolassero per il nostro Paese con documenti contraffatti;

                se il Governo sappia dove e da chi siano stati contraffatti i predetti documenti personali rinvenuti addosso ad alcuni dei sedicenti profughi fermati in Abruzzo;

                quali misure il Governo intenda assumere per accrescere la capillarità dei controlli disposti sulle persone sospettate di nutrire simpatia nei confronti della causa jihadista.